REDDITO. CARELLI (M5S): SPERO NON CI SIA OSTRUZIONISMO REGIONI.

Emilio Carelli (Sky Italia), durante l'assemblea generale 2015 di Confindustria Radio Televisioni, al Teatro Argentina di Roma, 9 luglio 2015. ANSA/GIORGIO ONORATI

Emilio Carelli (Sky Italia), durante l’assemblea generale 2015 di Confindustria Radio Televisioni, al Teatro Argentina di Roma, 9 luglio 2015. ANSA/GIORGIO ONORATI

(DIRE) Roma, 6 mar. – Con la presentazione delle prime domande, stamattina e’ ufficialmente iniziato il programma del reddito di cittadinanza. Ma restano dei nodi da sciogliere, ad esempio quello fra Stato e Regioni sull’assunzione dei navigator. “Il mio auspicio e’ che ci sia collaborazione tra Stato centrale e istituzioni regionali, e che non ci siano situazioni di ostruzionismo, magari da Regioni governate dalle opposizioni”, commenta Emilio Carelli, deputato 5 stelle, in diretta a Circo Massimo, su Radio Capital. L’ex direttore di Sky TG24 pero’ dice di non avere “sospetti su eventuali boicottaggi. Mi risulta che siano in corso trattative molto intense per appianare qualsiasi problema di tipo burocratico, e per portare all’assunzione veloce dei navigator”. “Il reddito di cittadinanza”, continua Carelli, “e’ un’iniziativa che cambia l’Italia. Dobbiamo mettere in conto un periodo di rodaggio di un mese o due. Non e’ una misura perfetta, ma va incontro all’esigenza di tante persone”. Giorno importante per il reddito di cittadinanza ma anche per la nuova legge sulla legittima difesa, che oggi avra’ il via libera dalla Camera nonostante i mal di pancia di alcuni deputati 5 stelle: “L’accordo e’ gia’ stato trovato, si sta votando gia’ da ieri alla Camera e non ci sono mai stati problemi”, minimizza Carelli, “Ho letto il testo: non comporta nessun far west, non legittima a uccidere, non consente di sparare a un ladro in fuga e non aumentera’ la diffusione delle armi. Non ci sara’ giustizia fai da te. È una norma che garantisce i diritti individuali”. E la TAV? “Non ho la sfera di cristallo per sapere come va a finire”, dice, “La questione e’ nelle mani del presidente del Consiglio, che ha garantito che entro venerdi’ arrivera’ la decisione e sara’ nell’interesse dei cittadini. Penso che dobbiamo essere fiduciosi”. Il deputato pero’ esclude che la questione arrivera’ fino alle Europee: “Nessuno vuole tirarla per le lunghe”, assicura, prima di spiegare la sua posizione sull’opera: “Non sono mai stato tra i NoTAV, in questi mesi mi sono avvicinato a tutta la documentazione e ho cercato di capire, senza pregiudizi, i termini della questione, e una cosa mi ha colpito: l’attuale linea ha ogni anno un carico di merci inferiore all’anno precedente. Quindi mi domando: e’ il caso di costruire, spendendo tanti miliardi, una linea parallela che fa risparmiare 20 minuti? Questo mi da’ l’idea che il progetto, fatto 20 anni fa, aveva proiezioni diverse”. E gli eventuali passeggeri? “Adesso prendono molto l’aereo”. Su un’eventuale crisi di governo gia’ prima delle elezioni, Carelli e’ categorico: “Lo escludo”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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