Prato, arrestata la donna che ha avuto un figlio dal 13enne a cui faceva ripetizioni.

Ora il ragazzo ha 15 anni e il bambino 5 mesi. Gli incontri tra i due avveniva a casa della donna, che è stata denunciata dopo che la famiglia del ragazzo ha saputo la vicenda.

Colpo di scena nell’indagine sull’infermiera di 35 anni che a Prato ha avuto un figlio da un adolescente a cui faceva ripetizioni di inglese: la donna è stata arrestata (è ai domiciliari) con l’accusa di atti sessuali con minore.

La donna è sposata e ha un altro figlio. Il neonato nato dalla relazione con il ragazzino ora ha 5 mesi, mentre il ragazzino che è il padre ne ha compiuti 15. La relazione tra i due sarebbe iniziata quando il ragazzo aveva 13 anni e frequentava le scuole medie: i due si incontravano a casa della donna, una conoscente della famiglia di lui, che lo aiutava con l’inglese.

Il caso era emerso nelle scorse settimane e si era diffusa la notizia dell’indagine a carico della donna, nata da una denuncia presentata dalla famiglia del giovane una volta saputi i fatti. A quanto pare, il ragazzo era entrato in crisi dopo che la donna lo aveva messo al corrente che quel bambino fosse suo. Bambino che in ogni caso era stato riconosciuto dal marito della donna come proprio.

I genitori del 15enne, dopo aver sentito il racconto del figlio e aver visto alcune chat che si era scambiato con la donna, sono andati in Procura per denunciarla. L’inchiesta è stata aperta e la donna è stata indagata per atti sessuale con minore. Subito sono partiti i controlli sulla donna: venerdì 8 marzo è stata perquisita ed è stato prelevato il Dna al bambino (e a lei): da questo test è arrivata la conferma che il padre del neonato fosse l’adolescente. Oggi l’arresto sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip, che ha disposto per la donna gli arresti domiciliari. Indagato anche il marito della donna, a cui sarebbe contestato il reato di alterazione di stato, legata al fatto di aver mentito sullo stato civile del bambino riconosciuto come suo. A notificare l’ordinanza (di 40 pagine) alla donne sono stati gli agenti della Squadra mobile, che hanno nuovamente perquisito la casa della coppia.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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