POVERTA’. BINETTI: LAVORO E SALUTE BINOMIO PIU’ EFFICACE PER CONTRASTARLA.

(DIRE) Roma, 17 nov. – “Oggi giornata mondiale di contrasto alla poverta’, intensamente voluta da Papa Francesco, che ha radunato in San Pietro migliaia di poveri. Nel cuore di Roma c’erano ambulatori gratuiti, dislocati sotto il colonnato, pranzo di festa offerto a 1500 poveri, e soprattutto l’attenzione affettuosa del Santo Padre, che ha avuto parole durissime contro l’indifferenza personale e sociale, ma soprattutto contro l’indifferenza politica. La misura piu’ efficace per contrastare la poverta’ e’ rappresentata dal binomio lavoro & salute. Ma oggi per molto poveri, vecchi e nuovo, mancano entrambe: manca il lavoro, grossolanamente sostituito dal Reddito di cittadinanza e manca la salute, proprio nelle zone a piu’ alto rischio, come Taranto in cui ormai l’Ilva sta chiudendo”. Lo afferma la senatrice Paola Binetti, UDC, che conclude: “I poveri sono tanti e sono sempre di piu’. In Italia l’Istat calcola il numero dei poveri in circa 17 milioni di persone, circa il 29 % della popolazione… di questi 5 milioni versano in condizioni di poverta’ assoluta, di cui 1,2 milioni sono bambini, che non potranno raggiungere una maturita’ psico-fisica adeguata…. nell’eta’ dello sviluppo le carenze nutrizionali, e piu’ concretamente quelle alimentari, precoci e protratte, sono scarsamente compensabili nell’eta’ successiva. Oggi, giornata della poverta’, Siamo obbligati a guardarci intorno per non scivolare in quella indifferenza cosi’ bene stigmatizzata dal Papa. Indifferenti alla sofferenza indotta dalla poverta’, come se fosse una piaga purulenta , che non vogliamo e non sappiamo trattare. Eppure questa e’ la sfida irrisolta della attuale legislatura. Anche la legge di bilancio e’ sorda e cieca in questa nuova emergenza che ha moltiplicato i poveri del nostro paese. La disoccupazione attuale e quella che si sta creando in situazioni come Ilva! Alitalia, anche in aziende piu’ piccole che chiudono senza fare troppo rumore rendono la voce dei poveri drammaticamente piu’ alta e’ assordante. Oggi pensiamo a loro, ragioniamo sulla loro condizione, ipotizziamo soluzioni, ma facciamo poco o nulla. Da domani nelle diverse commissioni dovremo porre un punto fermo davanti ai tanti emendamenti scritto pensando a loro… non ci sono lobby di poveri per i poveri! Ma noi ce la metteremo tutta perche’ si sentano meno soli e meno poveri!”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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