PIL. CGIL: DATI PREOCCUPANTI, CAMBIARE PARADIGMA.

(DIRE) Roma, 31 ago. – “Era inevitabile la fortissima caduta del Pil, a renderla davvero preoccupante, oltre alla ovvia flessione dei consumi, anche pubblici, la riduzione degli investimenti fissi. È il momento di cambiare profondamente e rapidamente paradigma rispetto alle politiche economiche, a partire dai prossimi provvedimenti”. Cosi’ la vicesegretaria generale della Cgil Gianna Fracassi commenta i conti economici trimestrali diffusi quest’oggi dall’Istat. “Per un significativo rimbalzo positivo nel terzo trimestre, che dovra’ rimontare il -12,8% di Pil, bisognerebbe – afferma la dirigente sindacale – affidarsi prevalentemente al rilancio delle attivita’ economiche nel mese di settembre, ma per i mesi successivi si dovra’ fare i conti con la cosiddetta variazione acquisita per il 2020 corrispondente a -14,7 punti di Pil”. Per Fracassi “la mancanza di investimenti e di aspettative positive ha generato una contrazione strutturale della capacita’ produttiva, dei redditi e dell’occupazione con dati pesantissimi”. “Non c’e’ piu’ tempo. È il momento – prosegue – di rilanciare e riformare il modello di sviluppo del nostro Paese. Occorre utilizzare al meglio sia le risorse europee che le risorse della prossima Legge di Bilancio per realizzare cosi’ un Piano di ripresa e di rinascita dell’Italia che ricostruisca strutturalmente e qualitativamente il nostro sistema sociale e produttivo e, con esso, il lavoro, all’insegna della sostenibilita’ e dell’equita'”. “Questo – conclude la vicesegretaria generale – puo’ avvenire solo attraverso un nuovo e forte ruolo economico dello Stato e un nuovo protagonismo del lavoro”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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