PIGLIO: INCONTRO INFORMATIVO SULL OLIVO DOPO LE ULTIME GELATE.

Piglio / Grande partecipazione ed interesse per l’iniziativa

Grande partecipazione venerdì scorso, presso la sala polivalente del Comune di Piglio, per capire come comportarsi a seguito dell’ondata di freddo eccezionale che ha interessato ha fine febbraio ed inizio marzo scorsi il territorio, per la coltivazione degli ulivi, per la maggior parte spogliati delle foglie. L’incontro è stato organizzato in sinergia tra il Comune di Piglio- Assessorato all’Agricoltura e la cooperativa AgriPiglio, ad aprire i lavori il Sindaco Mario Felli che ha ringraziato il consigliere Domenico Franceschetti ed il Presidente della cooperativa Maurizio Ricci per l’organizzazione. Il Sindaco Felli si è dimostrato da subito sensibile alla situazione inoltrando tra i primi Comuni della Provincia una richiesta di calamità naturale alla Regione Lazio, l’attenzione si è poi spostato sull’illustrazione tecnica curata dagli agronomi Massimiliano Frattale e Nicola Ciervo. L’incontro è stato molto costruttivo, ed ha rilasciato importanti nozioni, che i tanti produttori olivicoli presenti ne hanno fatto tesoro. Innanzi tutto è stato evidenziato che l’olivo è una pianta mediterranea e, per questo motivo, perfettamente adattata al clima omonimo, dove i veri fattori limitanti non sono di certo il freddo invernale e la neve, ma il caldo e la siccità estivi. Sebbene all’olivo non piaccia il gelo, è bene sottolineare come una certa quantità di freddo sia indispensabile per il corretto sviluppo della pianta. L’olivo, come la maggior parte delle piante delle zone temperate, ha bisogno infatti di soddisfare il cosiddetto “fabbisogno in freddo”, ovverosia deve passare un certo numero di ore, ogni inverno, al di sotto di una certa temperatura per poter vegetare e, soprattutto, fruttificare in maniera corretta. Quando allora il freddo, da fattore indispensabile per il corretto sviluppo della pianta, diventa una minaccia per le piante di olivo? Una risposta univoca non c’è, in quanto il danno da freddo dipende da molteplici fattori: Durata dell’esposizione alle basse temperature, Umidità dell’aria, Varietà ed età della pianta, Periodo dell’anno e relativo acclimatamento della pianta, Presenza di neve, Presenza di vento, L’esposizione e la localizzazione dell’oliveto. Dopo l’interessante excursus sul “mondo Ulivo”, la domanda posta è stata: “ma il freddo dei giorni scorsi avrà fatto danni? E quali attività fare ora?”. Gli esperti hanno suggerito di attendere ancora qualche giorno, perché sarà la pianta stessa risvegliandosi a mostrarsi, e mostrare tutte le sue carenze dovute al gelo, da lì capire come attuare la potatura più giusta e nutrire la pianta con concime a base di fosforo. Più in generale l’iniziativa ha avuto grande plauso, consigliando di dar vita in seguito a nuovi incontri formativi sull’attività agricola.

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