PETIZIONE INDIRIZZATA AL COMUNE DI ALATRI NELLA FIGURA DEL SINDACO E A TUTTO IL CONSIGLIO COMUNALE.

acquaPremesso che:m 5 stele alatri

– Il 28/7/2010 l’ONU pronuncia una risoluzione che dichiara per la prima volta l’acqua “Diritto umano universale e fondamentale” e raccomanda di attuare iniziative per garantire a tutti un’acqua potabile di qualità, accessibile, a prezzi economici (“…il diritto uguale per tutti, senza discriminazioni, all’accesso ad una sufficiente quantità di acqua potabile per uso personale e domestico – per bere, lavarsi, lavare i vestiti, cucinare e pulire se stessi e la casa – allo scopo di migliorare la qualità della vita e la salute…”)

– Il referendum del 12 e 13 giugno 2011, ha cancellato l’articolo 23 bis della legge 133/2008 che disciplina l’affidamento della gestione del servizio idrico, del servizio raccolta e smaltimento rifiuti e del trasporto pubblico locale.
– L’acqua rappresenta fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi.
– L’acqua costituisce un bene comune dell’umanità, un bene comune universale, un bene comune pubblico, quindi indisponibile, che appartiene a tutti.
– Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile: l’acqua non può essere proprietà di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti, il cui accesso deve essere garantito a tutti come servizio pubblico.

Considerato che

– Lo scopo del primo quesito referendario, come espresso dal comitato promotore era:
o contrastare direttamente l’accelerazione sulle privatizzazioni imposta dal Governo e la definitiva consegna al mercato dei servizi idrici in questo Paese.
o Lasciare la gestione del servizio idrico a società pubbliche (per esempio le ATO)
– L’accesso all’acqua, se non affrontato democraticamente, secondo principi di equità, giustizia e rispetto per l’ambiente, è destinato a rappresentare una causa scatenante di tensione e conflitti

Chiediamo pertanto

Al signor Sindaco e all’amministrazione tutta di attivarsi dando seguito alla chiara volontà popolare espressa con l’esito del primo quesito referendario, inserendo all’articolo 2 dello Statuto comunale tra i “PRINCIPI PROGRAMMATICI E ISPIRATORI” i seguenti concetti:

  • Il Comune riconosce l’acqua quale patrimonio dell’umanità e lo status dell’acqua come bene comune pubblico.
  • Il Comune riconosce l’accesso all’acqua come diritto naturale, inalienabile di ogni essere vivente.
  • Afferma inoltre il principio che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà (anche in rapporto alle generazioni future) e rispetto degli equilibri ecologici.
  • Il Servizio idrico integrato è di interesse generale
  • La proprietà delle infrastrutture e delle reti del servizio idrico integrato è pubblica e inalienabile
  • Ad istituire un “minimo vitale idrico” di 50 litri al giorno per persona finalizzato a garantire tendenzialmente a tutti i cittadini, la disponibilità domestica di un quantitativo minimo vitale giornaliero di acqua potabile per persona.

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