PER QUADRINI LA ZONA FRANCA RESTA LA CHIAVE DA PRIVILEGIARE PER FAVORIRE. INVESTIMENTI NEL TERRITORIO.

“Uno degli elementi chiave, forse il più utile per risollevare la nostra provincia dalla crisi rendendola una piazza appetibile per gli investimenti nazionali ma anche internazionali, è l’istituzione della Zona Franca Urbana”. Così il consigliere provinciale capogruppo di Forza Italia e presidente della XV Comunità montana ing.Gianluca Quadrini torna a sostenere con forza l’importanza della disciplina fiscale di quei territori colpiti da depressione economica, a supporto di imprese e residenti per favorire lo sviluppo di qualsiasi comparto della sua economia, dell’occupazione e del sociale. 
“Un cambio della disciplina fiscale-aggiunge Quadrini- non può che apportare solo del bene in quelle zone poco sviluppate o che hanno risentito delle crisi occupazionali ed industriali. La mancanza di investimento è il danno primario per i nostri territori, e cambiando la disciplina fiscale, le imprese saranno invogliate ad un nuovo piano di sviluppo territoriale, creando nuova ricchezza e con essa nuovi posti di lavoro. Il vero politico è proprio colui che si occupa delle problematiche volte a favorire concretamente la crescita dei territori”.

Il consigliere provinciale Quadrini già da tempo ha sottoposto all’attenzione dei Rappresentanti Parlamentari del nostro Territorio, la proposta di istituire il Disegno di Legge che prevede l’attuazione della Zona Franca Urbana su comuni della provincia di Frosinone, per favorire lo sviluppo di piccole imprese delle aree a rischio le quali possono usufruire di esenzioni dal pagamento delle imposte su redditi, Irap, imposta sugli immobili e contributi sulle retribuzioni da lavoro. Le azioni di defiscalizzazione riguardano nel dettaglio i punti cardine seguenti: l’esenzione totale per cinque anni dalle imposte sui redditi, del 60% dal sesto al decimo anno di attività, del 40% per l’undicesimo e il dodicesimo, del 20% per le successive due annualità; l’esenzione per cinque anni dall’Irap fino alla concorrenza di 300 mila euro del valore della produzione netta; l’esenzione per cinque anni dall’Ici; l’esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente per cinque anni e nei limiti di un ammontare massimo di retribuzione, con riferimento ai contratti a tempo indeterminato e a tempo determinato di durata almeno annuale. Anche per i contributi previdenziali, al termine dei cinque anni scatta l’esonero con la stessa progressione prevista per l’esenzione dalle imposte sui redditi.

Ultimo esempio di Regione dove è avvenuto un cambio della disciplina fiscale è la Sardegna in cui è stata istituita la Zona franca extradoganale che ha tra i maggiori sostenitori il Presidente del Parlamento Europeo On. Tajani, e che è un sistema ben contemplato in scaglioni di imposte, e principalmente imposte dirette uguali e identiche alla Repubblica di San Marino, con il vantaggio che in Sardegna non si pagano I.v.a  e accise.

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