PENSIONI. CGIL CONFERMA SCIOPERO: CISL-UIL SIANO COERENTI.

(DIRE) Bologna, 27 nov. – La Cgil conferma lo sciopero del prossimo 2 dicembre contro la riforma delle pensioni del Governo. E richiama Cisl e Uil alla coerenza. “Credo non faccia bene a un sindacato dimenticarsi gli impegni assunti- avverte la numero uno Cgil, Susanna Camusso, oggi a Bologna al museo del Patrimonio industriale- credo sia sempre giusto rivendicare che vengano attuati, anche perche’ siamo andati tra i lavoratori a dire che erano il fondamento della legge di bilancio”. Dunque, insiste Camusso, “e’ giusto avere una coerenza anche nel segnalare che il Governo non ha fornito nessuna motivazione credibile del fatto che quegli impegni sono stati disattesi”. Secondo la leader Cgil, “sarebbe stato utile dire che” il tavolo di confronto col Governo “non era il punto di arrivo della nostra vertenza, che invece rimane aperta”. Perche’ altrimenti, avverte Camusso, “c’e’ il rischio che le nostre vertenze col Governo non siano credibili per i lavoratori. Se si concludono con le scelte del Governo, senza che ci siano risposte alle nostre piattaforme, non siamo all’altezza del giudizio dei lavoratori”. Quanto al parere della Cgil sulla riforma delle pensioni, rimane negativo. “Il tema non e’ solo che non va bene la soluzione costruita- spiega Camusso- il livello di iniquita’ del sistema e’ tale che richiede di cambiarlo, a partirr dalla prospettiva previdenziale per i giovani che non e’ acquisita nell’attuale sistema e che e’ infarcito di molte iniquita'”. La leader Cgil cita in particolare il tema del lavoro di cura e delle “lavoratrici che stanno pagando il tasso piu’ alto di accelerazione nella rincorsa all’aspettativa di vita”.

Secondo Camusso, occorre “trovare di nuovo un sistema che abbia regole universali. Continuare ad affrontare per deroghe produce differenze e ingiustizie inspiegabili”. Lo sciopero del 2 dicembre e’ dunque “la prima iniziativa per riprendere la vertenza- spiega la numero uno Cgil- siamo convinti, al di la’ di tutti i detrattori, che uno dei modi per rispondere alla difficolta’ sociale dei giovani e’ anche ricostruire un equilibrio tra welfare e ricerca di lavoro, che non c’e’ per i giovani e anche per molti non piu’ giovani”. 

Visite totali:22
Print Friendly, PDF & Email