PENSIONI. BRUNETTA (FI): CON DDL MAGGIORANZA SI COLPISCONO DONNE E MILITARI.

(DIRE) Roma, 12 ago. – “Non piu’ tardi di un mese fa un compiaciuto Presidente della Camera, ringraziava il Presidente dell’INPS per l’indispensabile supporto fornito al taglio retroattivo dei vitalizi parlamentari, basato – si raccontava al popolo – su un piu’ equo ricalcolo contributivo, contro il generoso sistema retributivo, foriero di privilegi. Nei giorni scorsi con la stessa metodologia, i capigruppo di Lega e 5 stelle, presentano un ddl di legge per il taglio delle pensioni cosiddette d’oro – ovvero le pensioni di importo superiore a 3.600 – 3.800 netti al mese – (sic!), scritto e corretto dal Presidente dell’INPS, sul suo modello “Non per cassa ma per equita’”. Autorevoli esponenti della maggioranza e di governo si lanciano in ovazioni roboanti sul taglio previdenziale ai privilegi. Ai lettori piu’ competenti era gia’ noto, al popolo e’ stato reso noto oggi che il taglio non e’ basato su un ricalcolo di pensioni privilegiate, ma solo sulle pensioni anticipate, tanto care alla Lega. Peraltro, ci si accorge che la penalizzazione non e’ sulle pensioni di anzianita’ tempo per tempo vigenti ma su una eta’ teorica stabilita dalle tabelle Boeri che impone alle donne andate in pensione nel 1973 di tornare a lavorare altri 8 anni per non essere penalizzate retroattivamente. Insomma con questo ddl si colpiscono anche le pensioni di vecchiaia, un pasticcio da dilettanti. Il risultato? Colpite soprattutto le donne ed i militari. Aspettiamo fiduciosi a settembre l’esame di riparazione per il Prof Boeri e i suoi autorevoli discenti”. Lo afferma, in una nota, Renato Brunetta, deputato di Forza Italia.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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