PEDOFILIA, GIORNATA NAZIONALE, 224 CASI SEGNALATI A TELEFONO AZZURRO IN UN ANNO.

I dati e le testimonianze del Dossier “Abuso sessuale e pedofilia”. In Europa, quasi 18 milioni di bambini sono vittime di abuso sessuale. Oltre la meta’ ha meno di 10 anni. In Italia, 224 abusi in un anno, commessi soprattutto da genitori (40,6%). Le vittime sono in gran parte bambine (66,2%) e il luogo piu’ a rischio e’ la propria casa (39,8%), seguita da Internet (37,2%) (RED.SOC.) ROMA – 224 abusi l’anno, subiti soprattutto da bambine (66,2%). Le vittime hanno in gran parte meno di 10 anni (46,8%), i “carnefici” sono per lo piu’ i genitori (40,6%). Sono solo alcuni dei dati che emergono dal Dossier “Abuso sessuale e pedofilia”, pubblicato da Telefono Azzurro in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, che ricorre per il decimo anno il 5 maggio. Il rapporto riporta i dati e le testimonianze raccolti attraverso i Servizi gestiti dall’associazione (numeri 114, 1.96.96, chat e social network): touch point di ascolto e intervento aperti a bambini, adolescenti e a tutti coloro che vogliono segnalare situazioni di emergenza, rischio e pregiudizio riguardanti l’infanzia e l’adolescenza. In Europa, quasi 18 milioni di bambini sono vittime di abuso sessuale. Online, ogni 7 minuti una pagina web mostra immagini di bambini abusati sessualmente. Nel 2017 sono stati individuati 78.589 URL contenenti immagini di abuso sessuale su minori. Oltre la meta` delle vittime, il 55%, ha meno di 10 anni1. Si stima che l’abuso sessuale sui minori contribuisca all’insorgenza di disturbi psicopatologici: nel 23% dei casi le vittime di abuso necessiteranno di servizi di salute mentale e psichiatrici, anche nell’eta’ adulta2. In Italia, nel 2018 224 casi. “Il Dossier Abuso sessuale e pedofilia di Telefono Azzurro fotografa, attraverso i 100 casi gestiti dal Servizio 114 Emergenza ed i 124 casi gestiti dal Centro di Ascolto 1.96.96, fenomeni purtroppo in crescita – dichiara Ernesto Caffo, presidente di SOS Il Telefono Azzurro Onlus e professore ordinario di Neuropsichiatria Infantile all’Universita’ di Modena e Reggio Emilia – Considerando in particolare le segnalazioni giunte al Servizio 114, nel 2018 i casi di abuso sessuale in cui il presunto responsabile e’ un adulto estraneo al bambino sono il 15,9% contro il 10,5% rilevato nel 2017. I casi in cui il presunto responsabile e’ un genitore salgono dal 34,2% del 2017 al 40,6% del 2018.Telefono Azzurro offre ascolto e, quando necessario, attiva interventi sul territorio, tramite una rete multi-agency. Ma soprattutto lavora per creare una cultura del rispetto e di contrasto all’abuso verso bambini e adolescenti, coinvolgendo tutti gli stakeholder: societa’ civile, istituzioni, professionisti del settore e i ragazzi stessi”. Sempre l’osservatorio del Servizio Emergenza Infanzia 114 mostra che nel 2018 le vittime sono state per il 66,2% soggetti di sesso femminile, per il 46,8% avevano meno di 10 anni e per il 32,5% fra i 15 e i 17 anni. Il 94,7% dei casi gestiti riguardava bambini e adolescenti di nazionalita’ italiana e la regione maggiormente coinvolta e’ stata il Lazio (20,3% dei casi), seguita dalla Lombardia (18,9%) e dalla Campania (14,9%). Nel 39,8% dei casi il luogo in cui si verifica la situazione riferita a Telefono Azzurro e’ la propria casa, seguita da Internet con il 33,7% dei casi. Inoltre, il presunto responsabile della situazione d’emergenza che si verifica offline e’ nel 60% dei casi un genitore o un membro della famiglia, nel 15,9% un estraneo adulto, nel 10,1% un conoscente. Per quanto riguarda l’abuso online (tra cui sexting e sextortion, pedopornografia online, adescamento di adulto su minore) il presunto responsabile delle violenze e’ nel 37% dei casi un adulto estraneo al bambino. “Questi dati, molto importanti per comprendere il fenomeno, sono indicativi di una realta’ di portata maggiore, che riguarda tutte quelle vittime che restano in silenzio – aggiunge Caffo – Per questo motivo e’ molto importante diffondere indicazioni che favoriscano una cultura dell’ascolto e rendano accessibile la denuncia, per rompere il silenzio sugli episodi che normalmente restano sconosciuti e impuniti e consentire l’intervento e l’aiuto piu’ appropriato per ciascun caso”. I “dieci consigli”. Telefono Azzurro rivolge ai ragazzi “Dieci consigli” per difendersi da pedofilia e pedopornografia: Se non ti va di fare qualcosa, hai il diritto di dire di no, anche se te lo chiede una persona di cui hai fiducia, o di cui sei innamorato; puoi acconsentire all’attivita’ sessuale solo se sei libero di scegliere: se sei stato manipolato, spaventato, minacciato o se hai bevuto troppo non puoi decidere liberamente; non fare niente che non ti va di fare per paura di perdere qualcuno. Se non rispetta il tuo punto di vista, forse non tiene veramente a te; cio’ che e’ privato e’ solo tuo e decidi tu se, quando, come e con chi condividerlo; un interesse improvviso ed esagerato nei tuoi confronti da parte di qualcuno che non conosci bene e del quale non credi ancora di poterti fidare ti deve insospettire; essere innamorati di qualcuno non significa necessariamente avere delle relazioni intime e avere delle relazioni intime non significa essere innamorati; non sentirsela di avere una relazione intima con qualcuno non e` segno di immaturita’: solo tu hai il diritto di scelta sul tuo corpo; il consenso a una relazione intima deve durare per tutto il rapporto: se a un certo punto vuoi smettere, puoi! Scegliere e` un tuo diritto; quello che hai subito non e` colpa tua. E` normale provare vergogna o paura, ma l’abuso non e` dipeso da te. La “call action” di Telefono Azzurro. Per contrastare il problema, Telefono Azzurro ha individuato otto strumenti, che traduce in altrettante richieste: affrontare il problema, a partire da una prospettiva multidisciplinare che permetta l’implementazione di interventi multilivello; disegnare programmi educativi e di prevenzione innovativi e dedicati anche ai piu’ piccoli, che includano le famiglie e gli adulti di riferimento; predisporre formazione specialistica per i professionisti che lavorano nel campo dell’educazione, dell’infanzia e dell’adolescenza; stabilire standard qualitativi minimi per i professionisti e gli operatori a contatto con bambini e adolescenti; applicare child protection policies adeguate grazie alle quali il lavoro dei professionisti a contatto diretto con bambini e ragazzi in ambito organizzativo ne tuteli il benessere e la sicurezza; basare l’intervento e i percorsi di trattamento per le vittime e gli autori di reato su evidenze scientifiche grazie alla condivisione di best practices dall’efficacia comprovata; mobilitare tutta la societa’ civile, le istituzioni, le organizzazioni e le realta’ associative, le forze dell’ordine, i professionisti del settore e i bambini e ragazzi stessi nel contrasto all’abuso; coinvolgere bambini e adolescenti nell’ideazione di progetti e programmi e ascoltare sempre la loro voce, promuovendone l’espressione in contesti adeguati, a loro misura e di fiducia. Telefono Azzurro e i servizi di ascolto ed emergenza.Telefono Azzurro nasce nel giugno del 1987 per poter dare alle richieste di aiuto dei bambini un punto di ascolto, aiuto ed intervento. Viene attivata la linea gratuita per i bambini ed adolescenti,1.96.96, disponibile anche per gli adulti che intendono segnalare problematiche relative ai minori, attiva su tutto il territorio nazionale 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno.Il 114 Emergenza Infanzia e` un Servizio multicanale di emergenza, promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunita’ della Presidenza del Consiglio dei Ministri e gestito da SOS Il Telefono Azzurro Onlus fin dal 2003, anno della sua istituzione. Il Servizio e` accessibile a chi voglia segnalare situazioni di emergenza, rischio e/o pregiudizio riguardanti l’infanzia e l’adolescenza. Servizio 114 Emergenza Infanzia e` gratuito, multilingue, attivo 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. E` rivolto sia a bambini e adolescenti fino ai 18 anni, sia agli adulti e agli operatori dei servizi.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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