PD. TRA PROTESTE E SEDIE VUOTE, SE LA BASE DEM SI RIBELLA.

(DIRE) Roma, 19 mag. – Sedie vuote, delegati arrabbiati, fischi, proteste. Il Pd riunisce l’assemblea della riscossa e scopre che la base e’ sfiduciata. Di piu’, esausta. I numeri lo dimostrano meglio di ogni ragionamento. Dei 1021 aventi diritto all’Ergife si presentano in 829 presenti registrati e con facolta’ di voto. E’ il record di presenze, per questa platea congressuale. Ma arrivano alla fine solo in 302. 527 delegati si perdono lungo le 5 ore di assemblea. 205 non votano neppure alla prima votazione, quella in apertura di riunione, sullo slittamento dell’ordine del giorno, alla quale partecipano 624 delegati (397 a favore, 221 contro, 6 astenuti). Cinque ore dopo, alla seconda votazione, quella sulla relazione di Martina, mancano all’appello altri 322 delegati. La relazione viene votata da 302 delegati, 294 a favore e 8 astenuti. Una parte degli assenti sono certamente renziani. Nell’area dellex segretario in molti attendevano l’intervento del leader, annunciato dallo stesso Renzi. Ma quando, dopo un’ora di trattativa in extremis, viene raggiunta l’intesa tra le correnti sul sostanziale rinvio della discussione sul segretario, molti renziani abbandonano i lavori, infastiditi. A dire il vero poi i renziani, con Marcucci dal palco, tornano sulla decisione e annunciano il voto a favore. Ma tanti, ormai, sono andati via comunque. E a dimostrarlo ci sono le sedie vuote, in particolare quelle della destra dell’emiciclo. Perche’ nel Pd post-4 marzo, le correnti si siedono anche in aree diverse, come dimostra plasticamente la sala congressi dell’Ergife. A destra la maggioranza di Renzi e Orfini. Alla sinistra, la sinistra di Orlando, Emiliano e Cuperlo. Uniti oggi dalla convenienza piu’ che dalla convinzione. Meglio non dividersi, quando gli altri si uniscono.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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