PD. ROSATI: IL CONGRESSO METTA AL CENTRO L’IDEA DI UN NUOVO UMANESIMO.

(DIRE) Roma, 1 feb. – Dopo la vittoria in Emilia-Romagna, “aiutata anche dalle Sardine”, il Partito democratico “metta al centro del suo futuro congresso l’idea di un Nuovo Umanesimo, un progetto di protezione sociale che difenda chi ha piu’ bisogno e protegga le piccole realta’ produttive, sempre piu’ minacciate dalle grandi multinazionali”. Antonio Rosati, esponente dem di lungo corso e membro dell’Assemblea nazionale del Pd, chiede al suo partito di tornare a dare risposte concrete “usando studio e fantasia”. Un esempio? La Locanda dei girasoli salvata con una convenzione ad hoc. Ecco l’intervista dell’agenzia Dire: – Qual e’ la sua analisi del voto regionale che ha visto il Partito democratico vincere in Emilia-Romagna e perdere in Calabria? “Ci sono delle differenze importanti. In Calabria credo che abbiamo governato male e siamo stati puniti per questo. In Emilia-Romagna abbiamo governato molto bene, quindi il successo e’ merito di Bonaccini e della sua squadra, ma non solo. Il Partito democratico ha vinto anche perche’ la forza della storia, e delle sue contraddizioni, come ha detto in maniera magistrale Goffredo Bettini, costringe le forze politiche, anche quelle progressiste, a schierarsi. È lo stesso motivo che spiega la crisi del Movimento Cinque Stelle: non c’e’ una terza via, nonostante le illusioni, forse anche di Matteo Renzi. E poi l’aver saputo creare le condizioni di una sinistra unita e non litigiosa, su cui Zingaretti ha lavorato molto, e’ stato vincente. Ma in questo quadro puramente politico, non bisogna dimenticare l’apporto delle Sardine”.
Continua l’intervista ad Antonio Rosati: – Che idea si e’ fatto di questo movimento nuovissimo? “Le Sardine sono state davvero una grande novita’. Credo che sara’ un fenomeno duraturo e lo dimostra l’enorme affluenza al voto che hanno determinato. Il punto e’ che quelle piazze non sono solo un movimento ‘contro’, ma sono portatrici di una nuova politica, piu’ fresca, piu’ nobile. È da queste istanze che bisogna ripartire per la nascita di nuovo, grande soggetto progressista che puo’ resistere bene alle intemperie che ci attendono”. – Si riferisce al congresso del Partito democratico? “Si’, sono convinto che ci sia bisogno di una grande discussione, un congresso per tesi che sappia leggere il mondo e l’Italia a partire dalla necessita’ di inaugurare un Nuovo Umanesimo, in grado di appassionare alla politica migliaia e migliaia di ragazzi e ragazze. Serve tornare a un’idea di protezione sociale che contemporaneamente guardi a chi soffre di piu’, ma anche ai ceti produttivi, perche’ senza una crescita economica non possiamo difendere i piu’ deboli. Ma questo presuppone molto studio e anche molta fantasia, perche’ per difendere i principi e i valori di una sinistra nobile non bastano le risposte del passato. Di fronte alla potenza della tecnologia e alla velocita’ del capitalismo bisogna mettere a punto ipotesi nuove, ripartendo dai territori, dalle citta’, dai quartieri. Amazon e’ un processo che non si puo’ arrestare, ma si possono mettere in campo politiche che proteggano e difendano i negozi, le librerie, gli artigiani.
Continua l’intervista ad Antonio Rosati: – La Regione Lazio con l’Arsial, l’agenzia di cui e’ presidente, sono intervenute a favore della Locanda dei girasoli. Puo’ essere un esempio esportabile? “E’ una iniziativa di cui andiamo molto orgogliosi. La Locanda dei girasoli e’ un pezzo di storia di Roma, una grande idea di integrazione sociale che coinvolge ragazzi colpiti dalla sindrome di Down. Persone escluse dal processo capitalistico perche’ considerate non idonee alla produzione. E invece il presidente Zingaretti si e’ appassionato a questa esperienza e ci ha chiesto di individuare un modo per aiutarli. Da tempo studio modelli che possano dimostrare un rapporto nuovo tra mercato e Stato basati proprio su un’idea di Nuovo Umanesimo. Da qui e’ nata la convenzione che prevede la valorizzazione dei prodotti del Lazio da parte della Locanda in cambio di un contributo economico che permette a quei ragazzi di proseguire il loro lavoro. L’eco che ha avuto questa soluzione dimostra non solo la bonta’ di quella realta’, ma anche che un altro ordine sociale e’ possibile. Ed e’ a questo che il Partito democratico deve guardare al suo prossimo congresso”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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