Pd, Orlando: “Renzi lasci lavorare Martina o ritiri dimissioni”.

“Renzi deve decidere: se ritiene che la colpa di questa sconfitta non sia la sua, che sia la mia o dei cambiamenti climatici, allora deve decidere di ritirare le proprie dimissioni e continuare a esercitare il mandato avuto dagli elettori. Se invece come ha detto si assume non dico tutta la responsabilità ma almeno una quota significativa, e ne trae come conseguenza quella di arrivare alle dimissioni, allora deve consentire a chi pro tempore ha avuto l’incarico di poterlo esercitare”. Andrea Orlando, ministro della Giustizia uscente, risponde così ai cronisti che, fuori palazzo Chigi, gli chiedono un commento sulla riunione dei ‘renziani’ di ieri nello studio di Andrea Marcucci, capogruppo dem al Senato, in via Veneto.

“Altrimenti- aggiunge Orlando- non riparte l’iniziativa, non riparte un dibattito sereno, non riparte una ripresa dei rapporti del Pd con la società italiana”. 

“Credo che su questo si debba fare chiarezza e l’episodio di ieri non contribuisce ad andare in questa direzione”, aggiunge Orlando.

SE PER M5S IL PD E LA LEGA SONO UGUALI IL DISCORSO NON E’ SERIO”

“Non si può fare una discussione come quella che si sta conducendo adesso dove si pone una equivalenza tra l’alleanza con il Pd e quella con la Lega. Evidentemente c’è un serio problema di proposta programmatica, perché se si ritiene che si possa governare indipendentemente con gli uni e con gli altri significa che si ha un programma particolarmente vago. E questo non depone a favore della serietà di un ragionamento che parta dai contenuti”. Orlando risponde così ai cronisti che gli chiedono un commento sulle posizioni M5S in vista della formazione di una maggioranza, con il deputato del partito di Di Maio, Riccardo Fraccaro, che ha nuovamente parlato di “porta aperta” per il Pd.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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