Pd, Emiliano: “Vorrei che fosse il partito di chi non conta nulla”.

“Non vorrei forzare la mano, perché so per i riti del Pd che se uno forza la mano su questa cosa poi rischia di fare l’effetto opposto. Quello che è certo è che il Pd è una grande comunità, che va dai cattolici democratici alla sinistra. Noi vogliamo riallacciare il rapporto con la sinistra, non con la sinistra diciamo sindacato giallo, noi vogliamo una sinistra vera con la quale dialogare”, sostiene Emiliano rispondendo a chi gli chiede se ci possa essere una convergenza fra la propria candidatura e quella di Enrico Rossi. “Tecnicamente dico che ancora nessuno di noi è candidato aggiunge- Nel senso che si apre il congresso, si presentano poi le candidature. Un congresso non è come nelle elezioni dove è scontato che le cose vadano secondo uno schema prefissato, è fatto anche di discussione politica e di piattaforme programmatiche”. Per esempio, sottolinea Emiliano, “vorrei che il Pd fosse il partito di quelli che non contano niente, cioè di quelli che hanno bisogno di una forza politica e di uno Stato di diritto per avere la possibilità di esistere dignitosamente”.

EMILIANO: “ORLANDO, DOPO AVER SOSTENUTO RENZI, SE VUOLE SI CANDIDI”

Andrea Orlando può essere il nuovo Prodi? “Non sono bravo in queste definizioni. Ho cominciato a fare politica in tarda età, non prevedevo di fare politica in vita mia. Mi ci hanno costretto. E ancora oggi devo dire che avrei fatto volentieri solo il presidente della Regione Puglia, ma bisogna pure dare qualcuno da votare a questo popolo del Partito Democratico, quindi è giusto che qualcuno di noi si sacrifichi e si candidi. Lo afferma il governatore della Puglia, Michele Emiliano, a margine dell’iniziativa a San Bartolo a Cintoia, ‘Può nascere un fiore, di nuovo la sinistra’.

“Poi- conclude- se Orlando avrà voglia, dopo avere per tanto tempo sostenuto Renzi, di candidarsi potrà farlo, non credo che glielo vieti nulla“.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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