PASQUETTA. COLDIRETTI: NIENTE GITE E SCAMPAGNATE PER 1 MLN PERSONE.

LUNEDI DELL’ANGELO A CASA PER 84% ITALIANI, IN TAVOLA GLI AVANZI (DIRE) Roma, 5 apr. – “Almeno un milione di persone sono state costrette quest’anno a rinunciare alla tradizionale scampagnata o alla gita fuori porta a tavola negli agriturismi tra Pasqua e Pasquetta”. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti nel sottolineare che si registra pero’ il boom del meal delivery che in Italia nell’ anno della pandemia ha fatto registrare un giro d’affari record in Italia per un valore di 706 milioni di euro con un incremento annuo del +19%. “Sono infatti oltre 40mila le famiglie che- sottolinea la Coldiretti- non hanno voluto rinunciare ai sapori della campagna portando l’agriturismo a casa grazie al servizio di consegna pasti a domicilio organizzato dagli agricoltori di Terranostra/Campagna Amica. Una boccata di ossigeno che tuttavia non e’ certo sufficiente a compensare le difficolta’ degli oltre 24mila agriturismi italiani che in un anno di pandemia hanno perso 1,2 miliardi a causa delle chiusure forzate”. Gli agriturismi peraltro “sono spesso situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto e sono forse- sottolinea l’associazione agricola- i luoghi piu’ sicuri perche’ e’ piu’ facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche”. Per effetto delle misure restrittive per l’emergenza CoViD “l’84% degli italiani ha scelto di consumare il pranzo del Lunedi’ dell’Angelo tra le mura domestiche mentre un 9% si e’ avventurato a casa di parenti e amici sfruttando le deroghe del Decreto”. Tra i piatti piu’ gettonati di Pasquetta “si classificano- ricorda Coldiretti- lasagne, salumi, formaggi, uova sode e le tradizionali grigliate in giardino o nel balcone. Non mancano pero’ polpette, frittate di pasta o di verdure, pizze farcite, ratatouille e macedonia, ma anche colomba farcita da creme realizzate con la ‘cucina del giorno dopo’ favorita dalla tendenza a ridurre gli sprechi in un momento di difficolta’2. Il menu’ infatti in molti casi “e’ a base degli avanzi della Pasqua per la quale gli italiani- conclude- hanno complessivamente speso 1,4 miliardi in prodotti tipici, vino e ingredienti delle ricette tradizionali fra pasta, carne, salumi, uova e formaggi”.

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