Roma/Zagarolo. PCI Lazio e sezione locale contro Draghi.

Partito Comunista Italiano

Comitato Regionale Lazio Sezione Monti Prenestini – Casilina

 25 febbraio 2021

Roma/Lazio. Sabato 27 a Zagarolo i comunisti contro il Governo Draghi di PD, Lega e M5S.

 

Il segretario della sezione Antonio Pisa, e il vicesegretario neoeletto, Gianluca Giampà, unitamente al segretario regionale Oreste della Posta, in vista della mobilitazione di sabato 27 a Zagarolo hanno rilasciato la seguente dichiarazione congiunta: “Dopo anni di strenua lotta ed opposizione, ci troviamo di fronte ad un governo che unisce destra e sedicente sinistra. Salvini e Zingaretti fanno comunella insieme a Di Maio e Berlusconi per portare avanti un disegno politico ispirato dalle Banche, dalla BCE e dall’Unione Europea. Per questo motivo, Il Partito Comunista Italiano, Comitato regionale Lazio e la sezione Monti Prenestini-Casilina “Aldo Bernardini”, scende in Piazza: sabato 27 febbraio invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare alla nostra manifestazione che si terra’ in Piazza Indipendenza antistante Palazzo Rospigliosi alle ore 16.30. Lotta dura senza paura contro il Governo Draghi, contro dei voltagabbana traditori che continuano ad essere dalla parte del Capitale, anziché dalla parte del Popolo. Dieci anni fa – aggiungono i tre dirigenti comunisti – la posta in palio era quella di chi doveva essere chiamato a pagare il prezzo della crisi finanziaria deflagrata nel 2008, delle sue ripercussioni, e la risposta messa in campo dal governo “tecnico” guidato da Mario Monti al grido “ce lo chiede l’Europa”, fu quella di politiche che all’insegna dell’austerità hanno salvaguardato i grandi gruppi finanziari ed economici e progressivamente determinato un drastico peggioramento delle condizioni di vita dei ceti popolari. Oggi la posta in palio è ancora quella del chi sarà chiamato a pagare il prezzo di quella crisi per tanta parte mai risolta, e da un anno drammaticamente amplificata sul piano economico e sociale dalla pandemia da Covid 19, del chi sarà chiamato a gestire le politiche largamente eterodirette dall’Unione Europea attraverso quella sorta di “combinato-disposto” rappresentato dal Recovery fund e dal Recovery plan, a garantirne la finalizzazione a favore di quegli stessi gruppi. Politiche largamente finanziate attingendo a prestiti, alla cui restituzione l’Italia, che evidenzia un debito pubblico giunto al 160% in rapporto al PIL, sarà comunque chiamata, e sullo sfondo, con la riproposizione del “ce lo chiede l’Europa”, aleggia il ripristino del patto di stabilità europeo ad oggi semplicemente sospeso. – i promotori dell’appuntamento così concludono – Quindi c’è un piano dei rapporti di forza su chi dovrà pagare, detto in soldoni, la crisi strutturale del capitalismo aggravata e amplificata dalla pandemia oggi, allora occorre un fronte di resistenza a tale disegno proprio a difesa dei lavoratori, delle fasce deboli dei giovani a cui viene sottratto il futuro. Aggiungiamo che in Piazza, ai gazebo si potrà firmare per la Proposta di legge Stazzema, magari a differenza del PD: perchè noi siamo Antifascisti sempre. Mentre loro di giorno raccolgono le firme contro la propaganda fascista, nottetempo formano governi con ex missini come Giorgetti e non disdegnerebbero di condividere le leve del potere con Fratelli d’Italia, diretto erede del MSI con molti inquisiti per vari reati inclusa la mafia.”.

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