PA. DIGITALE, AGID PUBBLICA BOZZA NUOVE LINEE GUIDA PER DOCUMENTAZIONE LISI (ANORC PROFESSIONI): ORA MAGGIORE SISTEMATICITA’, DAREMO NOSTRO CONTRIBUTO.

(DIRE) Roma, 17 ott. – A sei anni dall’ultimo aggiornamento,
l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) rinnova le regole tecniche
per la documentazione apportando, di fatto, un nuovo,
importantissimo contributo per l’annunciata e attesa rivoluzione
della PA digitale. AgID ha infatti pubblicato sul suo sito il
documento che contiene la bozza delle Linee Guida che andranno a
sostituire l’apparato dei tre DPCM risalenti al 2013. Queste,
così come previsto dall’art. 71 del CAD, saranno sottoposte a
consultazione pubblica per poi ricevere, prima della definitiva
pubblicazione, i pareri alle Amministrazioni competenti, del
Garante per la protezione dei dati personali e alla Conferenza
unificata. Nell’attuale fase, dunque, gli addetti ai lavori
potranno avanzare le loro osservazioni.
“Queste linee guida si attendevano da molto tempo- ha
dichiarato l’Avv. Andrea Lisi, esperto di digitale e privacy e
presidente di Anorc Professioni- anche perchè si era fermi al
2013 mentre la tecnologia informatica e i sistemi tendono a
cambiare con una certa rapidità. Sicuramente si è raggiunta una
maggiore sistematicità e un maggiore coordinamento tra le varie
regole tecniche. Come Anorc Mercato e Professioni- ha infine
assicurato- interverremo per puntualizzare alcuni
concetti”.

“La consultazione pubblica rappresenta il
momento ufficiale per poter intervenire, secondo le modalità che
indicherà la stessa Agenzia”, ha detto l’Avv. Luigi Foglia,
segretario generale Anorc, spiegando che “questa fase riveste
perciò un ruolo cruciale, in quanto AgID ‘ragiona’ correttamente
su materie che conosce bene, ma, come è ovvio, non ha
quell’esperienza ‘sul campo’ che possono apportare gli operatori
del settore: noi come Associazione possiamo far valere la nostra
esperienza decennale in ambito di formazione, gestione e
conservazione dei documenti informatici, dicendo la nostra”.
“AgID- ha concluso Foglia-  farà poi le dovute valutazioni
del caso, giudicando cosa sia possibile implementare o meno,
lavorando, anche alla luce delle nostre osservazioni, alla
stesura definitiva. Attendiamo con ansia quello che sarà un
momento di aggiornamento importantissimo per il settore”.
“Diverse sono le aspettative sul contenuto del testo- ha
commentato con una nota Alessandro Selam, Direttore di Anorc-
qualora, in particolare, fosse presente l’accettazione
dell’interpretazione comunitaria sul valore del sigillo
elettronico, Anorc si dichiarerebbe particolarmente soddisfatta.
E’ importante che sia presa in considerazione la necessità, più
volte manifestata da parte della nostra Associazione, di
riconoscere anche in Italia il valore legale che è affidato
dalle norme europee al Sigillo Elettronico. Utilizzo di tale
strumento- ha concluso- consentirebbe di riconoscere all’ente
(persona giuridica) la paternità dell’oggetto digitale”.

Agenzia DIRE  www.dire.it
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