OSSERVATORIO NAZIONALE SULL’AMIANTO: Costituzione sede ONA Onlus di Frosinone.

amiantoosservatorioL’Osservatorio Nazionale Amianto sbarca in Ciociaria. Verrà istituito anche uno sportello amianto per l’assistenza anche medico legale e giudiziaria per le vittime dell’amianto e i loro famigliari.

Frosinone: incidenza quasi doppia di casi di mesotelioma, rispetto alla media della regione Lazio. Questi i dati raccolti dall’ONA Onlus – Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso il portale web Guardia Nazionale Amianto (http://www.onaguardianazionaleamianto.it/) e con aumentata incidenza di patologie asbesto-correlate registrate dal Re.Pa.C. – Registro Patologie Asbesto Correlate (http://www.repacona.it/), istituito dall’ONA.

Ecco i motivi per i quali l’Osservatorio Nazionale sull’Amianto, attraverso l’iniziativa del suo presidente Avv. Ezio Bonanni, ha ritenuto di dover strutturare l’associazione anche con una sede territoriale in Frosinone.

Nel corso della riunione degli associati, che si è svolta in data 18.03.2016, su proposta dell’Avv. Ezio Bonanni è stato nominato un commissario provinciale nella persona dell’Avv. Maria Cristina Di Pofi, alla quale è stato conferito l’incarico di coordinare e istituire la sede e lo sportello amianto cui ogni cittadino si potrà rivolgere per chiedere gratuita assistenza, sia di natura medica, che medico legale, tecnica e giudiziaria.

La sede provinciale è ubicata in Frosinone alla Via Aldo Moro n. 87 e nei prossimi giorni verranno istituiti gli organi territoriali e organizzata la rete capillare su tutto il territorio ciociaro e comunicati i giorni e gli orari di apertura dello sportello amianto.

In questo modo l’associazione, a cui si sono rivolti molti cittadini del territorio, potrà essere più vicina alle esigenze di coloro che essendo stati esposti ad amianto e altri cancerogeni hanno necessità di assistenza medica e giudiziaria.

L’amianto è stato largamente utilizzato fino alla sua messa al bando (28.04.1993), in seguito alla Legge 257/1992, senza che nel territorio del frusinate fossero effettivamente applicate tutte quelle norme sul prepensionamento e di indennizzo e risarcimento dei danni da esposizione e in seguito a patologie asbesto correlate.

Tutti i cittadini potranno quindi rivolgersi all’ONA non solo attraverso la sede nazionale e/o gli strumenti informatici (semplicemente mandando una email all’indirizzo osservatorio amianto@gmail.com), ma anche materialmente attraverso lo sportello amianto che avrà sede sempre in Frosinone alla Via Aldo Moro n. 87.

Qualsiasi cittadino potrà comunque continuare a richiedere assistenza attraverso gli organi centrali dell’associazione, utilizzando il sistema informatico, semplicemente inoltrando una e-mail all’indirizzo osservatorioamianto@gmail.com, in attesa della materiale organizzazione dello sportello amianto e della comunicazione dei giorni e degli orari di apertura.

L’ONA torna ad insistere: “È pericoloso sottovalutare questo problema. Ci segnalano nuovi casi di patologie asbesto-correlate anche tra gli appartenenti alle Forze Armate, in particolare Marina Militare, Aeronautica Militare, oltre che Vigili del Fuoco, alle forze dell’ordine – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA – ed è per questo che abbiamo istituito una sede territoriale anche a Frosinone, affidandone il coordinamento all’Avv. Maria Cristina Di Pofi“.

Le patologie asbesto-correlate sono in aumento.

I dati del Renam sono relativi solo ai casi di mesotelioma. L’ONA sta registrando tutti i casi di patologie asbesto-correlate (tumori polmonari, alla laringe e all’ovaio, che l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro – IARC – ha ricondotto all’amianto; cui vanno ad aggiungersi le altre patologie, come i tumori al colon, etc., e le placche pleuriche, gli ispessimenti pleurici e l’asbestosi), e ciò per avere l’esatta fotografia di questa strage silenziosa, rispetto alle quali il picco si avrà nel 2020.

Il rischio amianto nelle scuole: Esiste, poi,  ancora tanto amianto in edilizia. Ciò a Frosinone come nel resto d’Italia: “Il premier Matteo Renzi – sottolinea il presidente dell’Osservatorio –   sembra non voler affrontare il problema: quando ha fatto riferimento alle ristrutturazioni delle scuole, ha sorvolato sull’amianto”. Che, però, resta un problema pressante: “Abbiamo calcolato – spiega Bonanni – che in Italia ci sono 2.400 scuole con amianto, che non potrebbero essere ristrutturate senza prima essere bonificate, perché le fibre di amianto si disperderebbero nell’aria”.

Il piano nazionale amianto? Un bluff: Esiste un “Piano nazionale amianto” approvato dal Governo Monti nel 2013, che però ad oggi è ancora fermo, perché bocciato dalle regioni: “Il piano nazionale amianto del governo Monti non è condivisibile – spiega l’avvocato Ezio Bonanni –  non dice la verità sulle dimensioni del problema dal punto di vista epidemiologico, si riferisce unicamente a circa mille decessi l’anno per il mesotelioma pleurico ma non parla di tutte le altre patologie legate all’amianto. Noi, invece, vorremmo partire dai territori con piani regionali: bisogna dare priorità alle bonifiche, che potrebbero essere attuate con una organizzazione meno verticistica, senza programmi calati dall’alto, utilizzando al meglio le risorse. Un esempio: utilizzare i fondi strutturali europei e la leva fiscale per consentire la detrazione delle spese nel rinnovamento degli impianti”.

OSSERVATORIO NAZIONALE SULL’AMIANTO

Ufficio Stampa Nazionale

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E-mail: osservatorioamianto@gmail.com

Ufficio Stampa ONA

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