OMOFOBIA. GAY CENTER: BENE MATTARELLA, ATTENZIONE A TESTI DI LEGGE.

(DIRE) Roma, 17 mag. – “Il messaggio del presidente Mattarella per la Giornata Mondiale Contro l’omotransfobia, ricorda l’importanza per la tutela della nostra Comunita’ LGBT (Lesbica, Gay Bisex e Trans) – dichiara Fabrizio Marrazzo, Portavoce Gay Center – ma siamo molto preoccupati per i testi di legge contro l’Omotransfobia presentati alla Camera, che saranno votati a Luglio, perche’, non danno supporti certi alle vittime, c’e’ il rischio che la legge diventi uno specchietto per le allodole. Le vittime devono essere rese libere di denunciare, serve che si attivino, con la legge, centri permanenti antiviolenza per LGBT in tutte le regioni e case rifugio, non servirebbe un azione di 1 o 2 anni. Senza presidi fissi sui territori difficilmente le vittime riusciranno a denunciare”. Continua Marrazzo: “Infatti, la situazione e’ allarmante come confermano i dati di Gay Help Line 800 713 713, numero verde contro l’omofobia, nell’ultimo anno, e’ il dato sulle violenze e gli abusi pari al 25% che registra un incremento del 9% rispetto all’anno precedente. Il dato durante l’emergenza Covid19 e’ cresciuto sino al 40% per gli adolescenti. Di questi casi meno di 1 adolescente su 60 pensa di denunciare. Inoltre, sono preoccupanti anche i dati della ricerca nelle scuole dove emerge che su un campione rappresentativo di oltre 1500 studenti (dati in video), oltre il 34% degli studenti pensa che l’omosessualita’ sia sbagliata ed il 10% pensa sia una malattia mentre il 27% degli studenti non vuole un compagno di banco gay. Analizzando, invece, gli altri dati di Gay Help Line dell’ultimo anno, su un campione di oltre 20 mila contatti rileviamo: “Incremento del 17% dei ricatti e minacce che raggiunge il 28%, un dato allarmante, che mostra quanto ancora per le persone LGBT dichiararsi comporti forti rischi, come la perdita del lavoro, l’allontanamento dalla famiglia di origine, l’emarginazione e per questi motivi restano vittime di ricatti e minacce. Incremento del 3% del Mobbing sul lavoro che raggiunge il 15%, un dato dovuto alle inesistenti tutele per le vittime LGBT, in quanto le norme antidiscriminatorie sul lavoro sono di fatto inapplicabili. Questo dato ci evidenzia anche che molte coppie lesbiche e gay unite civilmente decidono di non chiedere il permesso di ferie per l’unione per non dichiararsi ai propri datori di lavoro”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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