TOMMASO CICCONE: ECCO LA MIA PROVINCIA, FORTE E DETERMINATA SUI TEMI CRUCIALI PER LA VITA DEL NOSTRO TERRITORIO. L’AMMINISTRAZIONE POMPEO HA FALLITO SU OGNI ASPETTO.

Si sta rivelando intenso e molto proficuo il tour tra gli amministratori da parte di Tommaso Ciccone, candidato alla presidenza della provincia di Frosinone, che prosegue senza sosta. Dopo aver incontrato i Sindaci del cassinate, della Valle di Comino della Valle dei Santi e di altri territori è stata la volta delle liste Polo Civico e Lista per Frosinone rispettando lo slogan della campagna elettorale “Provincia, opportunità comune” che vuole l’ascolto delle istanze che arrivano dai territori per integrare e migliorare un programma “work in progress”, condiviso con gli stessi amministratori locali in grado di soddisfarne le specifiche esigenze. Il candidato del centro-destra e di diverse liste civiche ha nel suo programma un punto fondamentale: fare della Provincia un ente autorevole in grado di far sentire la propria voce su tutti i temi cruciali per la vita del territorio frusinate anche lì dove le deleghe spettano ad altre istituzioni: “Un cambio di marcia netto – spiega Ciccone – rispetto a quanto fatto da Pompeo di cui non si ricordano prese di posizioni e iniziative per lo sviluppo del territorio se non slogan che sta rinnovando anche in questa campagna elettorale. L’attuale Presidente sta vantando interventi alla viabilità che invece appare oggi più disastrata che mai.

Strade dissestate ovunque, incuria e abbandono persino della più banale manutenzione della segnaletica stradale. Nel mio tour ho già avuto modo di verificare alcune criticità come ad esempio quella delle due frane sulla SP 67 che collega la popolosa frazione de La Lucca di Monte San Giovanni Campano a Strangolagalli pericolosamente lì da oltre cinque anni, oppure la chiusura del ponte tra San Giovanni Incarico e Falvaterra che sta danneggiando cittadini e commercianti. Per Pompeo, invece, va tutto bene a dimostrazione di come sia stato poco presente sul territorio. Mi meraviglio che abbia ancora il coraggio di chiedere ai sindaci il voto promettendo loro di fare ciò che non ha fatto negli ultimi quattro anni”. Si è trattato di una presidenza fantasma: “Del candidato del centro-sinistra non ricordo alcuna posizione in merito alla vicenda del ritorno all’acqua pubblica che mi ha visto in prima linea in qualità di sindaco a fianco dei primi cittadini di Frosinone, Ceccano, Cassino e molti altri che hanno agito per fare in modo che Acea potesse avere un interlocutore forte con una posizione intransigente a difesa degli utenti. Su questo tema ritengo che la guardia non vada abbassata perché il gestore del servizio idrico dimostra ancora gravi falle e se la sua mission è quella di fare profitto, per i sindaci l’interesse è difendere i propri concittadini”. Nessuna presa di posizione da parte di Pompeo neanche sui rifiuti: “Insieme ad altri amministratori – sottolinea Ciccone – ero in prima fila davanti ai cancelli della Saf per impedire l’arrivo dei rifiuti e continuerò a lottare affinché la provincia possa avere la propria autonomia. Già da ora diciamo no all’ingresso sul nostro territorio di rifiuti provenienti da fuori, una battaglia per l’ambiente e la salute che siamo pronti a condurre con determinazione. Tra i punti del mio programma c’è la realizzazione della Casa dei Comuni che Pompeo in quattro anni non è riuscito a fare, incapace di coordinare i sindaci e metterne a sistema le risorse. Dubito fortemente che sia oggi in grado di attuare ciò che non è stato fatto in ben quattro anni”.

Il sindaco di Pofi auspica una Provincia in grado di intervenire anche su temi di cui non dispone le deleghe: “E’ incredibile come l’attuale presidenza non sia stata in grado di fare proposte su una sanità allo sfascio, sul lavoro e lo sviluppo economico. La firma dell’Accordo di Programma è avvenuta solo grazie all’impegno dei sindaci e dei sindacati che con responsabilità hanno di volta in volta preso posizioni chiare su quelle che erano le azioni da intraprendere. Sulla salute ribadisco la necessità dell’istituzione del Registro dei Tumori e l’impegno per una diversa organizzazione della sanità mortificata sul nostro territorio a favore di altre province. La latitanza di Pompeo ha fatto perdere prestigio e terreno al nostro comparto e quando si è parlato di creare servizi nuovi, questi sono stati realizzati sempre da un’altra parte. Sull’ambiente dobbiamo ancora capire la sua posizione, nulla è stato detto e fatto per la vicenda degli odori nauseabondi di Ceccano e per l’inquinamento della Valle del Sacco. Io – sottolinea ancora Ciccone – mi sono già messo a disposizione dell’Associazione dei Medici di Famiglia per l’Ambiente e dei Giovani Medici per avviare insieme iniziative a tutela della salute dei nostri concittadini”. Altra nota dolente il mancato sviluppo di turismo e cultura: “A mio avviso – spiega il sindaco di Pofi – la promozione territoriale e la messa a sistema delle risorse è vitale per l’intera nostra economia. Se per Pompeo sviluppo significa sostenere qualche evento estivo dei suoi amici, allora abbiamo senz’altro una lettura diversa di come vada aiutato il territorio a crescere. Io stesso ho organizzato a Pofi eventi di rilievo come la grande mostra su Leonardo Da Vinci che ha richiamato tremila visitatori senza neppure avere il patrocinio gratuito della Provincia, figli e figliastri solo per far contento qualcuno a discapito dello sviluppo economico della collettività”.

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