Ok della Camera sulla Libia, ma la maggioranza si spacca. Orfini: “Non possiamo addestrare i torturatori”.

di Luca Monticelli

Voti favorevoli del centrodestra alla parte relativa all’intervento in Libia, ma in maggioranza ci sono stati 23 no.

ROMA – Via libera della Camera alla risoluzione di maggioranza sulle missioni internazionali, ma nella maggioranza si apre una divisione sull’intervento in Libia.

Il testo è stato votato per parti separate. Per quanto riguarda il finanziamento alle missioni, ha raccolto 453 si’, nessun voto contrario e nove astenuti. Nei voti favorevoli ci sono anche quelli dei parlamentari di centrodestra.

Voti favorevoli del centrodestra anche alla parte relativa all’intervento in Libia che tuttavia ha raccolto 401 si’. Questo perche’ i no sono stati 23, tutti di maggioranza, tra deputati di Leu e Pd. Le astensioni sono state 9, mentre Italia Viva non ha partecipato al voto.

I 23 contrari hanno firmato un manifesto con cui spiegano perche’ l’Italia non deve piu’ sostenere la Guardia Costiera libica.

ORFINI: “NON POSSIAMO ADDESTRARE I TORTURATORI”

“Io sono d’accordo, nessuno dice di andare via dalla Libia. Dobbiamo rimanere in Libia per risolvere i problemi e non per armare e addestrare chi quei problemi li crea; per difendere i più deboli e non per addestrare chi li tortura”. Così Matteo Orfini, deputato Pd, è intervenuto in aula nel corso del dibattito sul decreto missioni.

“Un grande paese come l’Italia mette al centro di una politica estera la difesa dei diritti umani, oggi ci si sta chiedendo di chiudere gli occhi di fronte alla barbarie, alla sistematica violazione di quei diritti, io voterò contro la missione che prevede il rifinanziamento alla guardia costiera libica”, sottolinea.

Agenzia DiRE   www.dire.it

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