Oggi il voto sul caso Gregoretti, Salvini: “Scriverò le mie prigioni”. Zingaretti: “Fa uso politico della giustizia”.

Oggi la Giunta del Senato deve decidere se Salvini deve essere processato o meno per il caso della nave Gregoretti. Il leader della Lega ha chiesto ai suoi di votare per il sì.

“Buongiorno dalla splendida Comacchio! ‘Per rimanere liberi bisogna, un bel momento, prendere senza esitare la via della prigione’. G. Guareschi”. Lo scrive su facebook e twitter Matteo Salvini che si trova a Comacchio, in provincia di Ferrara. Nel corso di un comizio Salvini spiega che “oggi per me è una giornata un po’ particolare perchè nel pomeriggio in Giunta al senato decidono se sono un criminale o meno. Io adotto il detto della mia nonna che era emiliana e che mi allevato con il motto ‘male non fare, paura non avere’. E siccome devono essere i delinquenti ad avere paura ad andare a processo, e io non mi ritengo un delinquente, ho chiesto, e ribadisco la richiesta, mandatemi a processo così almeno processate tutto il popolo italiano perchè difendere i confini e l’onore del mio Paese è un mio dovere. E se devo andare in galera per difendere il mio Paese lo faccio a testa alta”.

SALVINI: IO COME SILVIO PELLICO, SCRIVERÒ ‘LE MIE PRIGIONI’

“Non mollare, ma sei matta? Mi devono arrestare per farmi… Vabbe’ che non manca molto, ma non mollo neanche da dentro, scriverò ‘Le mie prigioni’ come Silvio Pellico, faccio un nuovo format televisivo”. Lo dice Matteo Salvini incontrando i pescatori di Comacchio, in provincia di Ferrara.

 ZINGARETTI: SALVINI FA USO POLITICO DELLA GIUSTIZIA

“Salvini sta usando ancora una volta giustizia per motivi politici e personali. Scelta va presa leggendo le carte, non per indirizzo politico. Lui è garantista su se stesso, giustizialista per avversari”. Lo dice Nicola Zingaretti, segretario Pd, a Rtl 102.5. Poi osserva che la presidente del Senato Casellati “ha compiuto un atto per me sbagliato: si e’ schierata a favore della sua parte politica e questo rimane un vulnus”.

“Salvini- spiega Zingaretti a Rtl 102.5- sta utilizzando ancora una volta un tema che riguarda la giustizia per motivi politici e personali, lo ha fatto col caso Diciotti, lo ha fatto quando è ‘fuggito’ dal Parlamento malgrado il Presidente lo chiamasse per chiedere la sua opinione sul ‘Russia Gate’, e sta costruendo intorno a una vicenda, che dovrebbe essere solo giudiziaria, un battage politico perché pretende l’impunità. Noi, su questi temi, non giudichiamo con opinioni politiche perché pensiamo che gli avversari si giudichino e sconfiggano sulla politica e non con la giustizia. Però pretendiamo che chi rappresenti i cittadini al Senato o alla Camera, li giudichi leggendo le carte, perché quelle sono scelte che si prendono nel merito dei problemi e non con indirizzi politici dei partiti. Quello che sta facendo Salvini è sempre lo stesso film, garantista su se stesso e giustizialista quando un suo avversario si trova ad incontrare la giustizia“.

Quanto alla presidente Casellati, dice ancora il segretario del Pd, “non è questione di fare pace o meno. Ha compiuto un atto che io credo sia sbagliato, perché invece di garantire, come dovrebbe fare il Presidente, una terzietà, soprattutto di fronte a un contenzioso, si è schierata a favore della sua parte politica e questo rimane un vulnus. Non è un problema di simpatia o antipatia, è un problema di una funzione istituzionale, per altro molto importante, che a nostro giudizio non è stata rispettata”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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