Nicola Tavoletta: Dibattito aperto sulle automazioni.

La provincia di Latina ha avuto modo di affrontare in queste settimane due dibattiti importanti, che hanno una comune matrice, vista nell’aspetto positivo e in quello negativo: l’automazione rispetto al lavoro e rispetto alla vita sociale.

Le riflessioni sono state approfondite da due giornali nazionali, il Corriere della Sera e l’Avvenire, portando in evidenza le esperienze pontine.

Il Corriere della Sera, tramite un testo di Giovanni Lo Storto, Direttore Generale della Luiss, ha evidenziato il dibattito avuto al Festival dei Giovani di Gaeta, sull’incidenza dei robot nel lavoro. Ha auspicato la capacità di intuire che i robot non ruberanno il lavoro, ma ne genereranno altro diverso. Questo successe con l’avvento dell’informatica. I ragazzi proprio nella nostra Gaeta si sono confrontati su questo tema.

L’ Avvenire è attivo con Lazio Sette nel seguire l’impegno delle organizzazioni diocesane e d’ispirazione cristiana nella nostra provincia nell’affrontare la questione delle ludopatie rispetto alle slot.

Il gioco informatizzato.

Importante il cartello di varie organizzazioni di terzo settore nella campagna “Mettiamoci in Gioco” e proprio quella delle Acli e dell’UsAcli “il Gioco non è un azzardo”.

La provincia di Latina vive un momento di riflessione sulle questioni delle automazioni, sui robot, lo evidenziano i media nazionali, ma non la politica locale.

Ci sono gli spunti e le intuizioni dei giovani, delle scuole e dei movimenti ecclesiali, ma non viene valorizzato tutto questo in una visione politica e neanche in azioni amministrative sistematizzate.

È proprio l’Avvenire a riportare i successi amministrativi e sociali di tantissimi comuni italiani nella lotta alle ludopatie; non ve né uno pontino.

Le Acli provinciali di Latina l’anno scorso evidenziarono i dati allarmanti della provincia del Sole 24 Ore: 1358 euro spesi di media, 5,81% del pil provinciale bruciato, 1 slot ogni 157 abitanti.

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