NAPOLI. RAPINA CARABINIERE, 17ENNE FERMATO AVEVA LASCIATO LA SCUOLA.

ERA IL PRIMO COLPO. DA OGGI SARÀ IN COMUNITÀ (DIRE) Napoli, 3 mar. – Durante l’interrogatorio ha confermato che il tentativo di rapina sarebbe servito a recuperare i soldi per passare la notte in discoteca. Lo rende noto Mario Bruno, il legale del 17enne accusato di avere concorso nel tentativo di rapina perpetrato da Ugo Russo, il ragazzo di 15 anni morto sabato notte nella zona di Santa Lucia a Napoli. Stamattina e’ stato convalidato il fermo del 17enne che questo pomeriggio sara’ portato in una comunita’. “Seguira’ un percorso di recupero e di riflessione su tutta la vicenda”, ha riferito l’avvocato del giovane. Il ragazzo “e’ estremamente provato, e’ addolorato per quanto accaduto e soprattutto per la morte del suo amico”, ha detto Bruno. Il giovane ha anche precisato che quella sera non aveva commesso altri tentativi di rapina. “In quella serata – ha spiegato l’avvocato del giovane – non aveva partecipato ad altre azioni”. Ipotesi da verificare dopo che nelle tasche di Ugo Russo sono stati ritrovati una collanina e un Rolex, lo stesso orologio che indossava il carabiniere 23enne che ha reagito al tentativo di rapina sparando e provocando la morte del 15enne. Il legale del 17enne ha voluto anche ricostruire la storia personale e familiare del suo assistito. “Il ragazzo ha lasciato la scuola all’inizio di quest’anno. Doveva frequentare il primo superiore. Ora cercava lavoro, ma non era riuscito a trovarlo. La sua famiglia? Il padre del ragazzo purtroppo ha dei precedenti penali, ma tutta la sua famiglia e’ sconosciuta alla Dda”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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