Napoli. Felice connubio tra grafica e letteratura, pubblicato da “Prospettivaeditrice Lettere 305” il libro di Charles Krevigoskji “Certe donne ancora con le calze”. Copertina di Bianca Fasano.

Possiamo considerarlo un felice connubio tra grafica e letteratura, il libro pubblicato da “Prospettivaeditrice Lettere 305” del misterioso autore Charles Krevigoskji “Certe donne ancora con le calze”. Con copertina dell’artista Bianca Fasano, conosciuta sia per l’arte pittorica che per il suo trentennale lavoro di giornalista e scrittrice.

Ma chi è Charles Krevigoskji ? Uno scrittore che ricorda Henry Charles “Hank” Bukowski Jr., il quale usava a sua volta uno pseudonimo, quello di Henry Chinaski. Dissacratore e ironico poeta e scrittore statunitense di origine Russa.

L’autore del lavoro letterario di cui parliamo si dice “esule”, attribuendosi questo aggettivo in quanto afferma di essere “proprio solo contro tutti”. Operaio scrittore, si presenta quale “oriundo da un paese sconosciuto”, e aggiunge di ricordare poco della sua vita già trascorsa, convinto che “forse sia meglio così.”

Di lui, quindi, non forniamo altre notizie se non che ha già pubblicato “L’enorme uccello rosso. Bukowski in Italia”, Editore: Noubs, Collana: Babele, nel febbraio 2015. Trama del libro: “Racconti irriverenti, che richiamano quelli di Charles Bukowski, in cui il protagonista, uno scrittore apatico e sessualmente insaziabile, guarda con spietata lucidità la società umana e ne scolpisce la profonda ipocrisia, l’avidità, la mancanza di voglia di vivere. Con umorismo e sarcastico spirito di denuncia narrando le gesta epiche e grottesche e le performance sessuali di un gruppo di amici con il pallino dell’arte e la sbronza facile. La prefazione è dell’attore e umorista e pittore Remo Remotti.”Ero uscito dal lager del posto di lavoro con la mia tuta sporca da operaiaccio quando vidi di fronte a me, sospeso nel cielo, stagliarsi, come per magia, un grande uccello rosso con una testa enorme. Lo so, lo so a cosa state pensando, da me ve lo sareste aspettato. Ma vi dico subito che non era un cazzo gigante che svolazzava su per il cielo come un pallone aerostatico. (…)”- Oltre ad alcune raccolte di poesie in cui l’autore sembra esprimersi in modo più romantico:-

SARAI CON ME /Sarai con me,a seguirmi/ come il fiume nella/ forma del greto./Verrai con me,tu argilla/che scivoli nella forma/di tutte le cose da/farsi nei tanti giorni/delle nostre vite insieme.”-

L’attuale lavoro letterario, che si avvale, come abbiamo precisato in incipit, della grafica di Bianca Fasano, sembra essere il diario di uno scrittore: -“Erano giornate di noia. Rimanevo ore a guardare fuori il tempo grigio , malato, sventrato dalle nuvole nere, oppure giravo per casa senza sapere che cosa fare eppure avevo una montagna di carte da scrivere o da trascrivere. Migliaia di libri comprati e ancora da leggere. Avevo dato un po’ di mesi prima, un mio manoscritto a John perché lo desse ad una sua amica di cui mi aveva parlato per farlo editare.(…)”-

Tratta delle mille facce che può avere l’amore, nella fattispecie quella di uno scrittore squattrinato e piuttosto dedito al bere, che si ritrova all’improvviso innamorato di una donna all’antica che veste ancora le calze della nonna. “Tra mille grottesche e divertenti avventure, a tratti anche romantiche, con l’improvviso e insperato successo,quando lei si è finalmente innamorata di lui, prende la via della fuga!”

Non possiamo che essere curiosi di leggere questo testo letterario che esce fuori dalle solite metodiche narranti amori “finiti bene”, o vissuti romanticamente con il favolistico “… e vissero tutti felici e contenti”, giacché a quanto sembra il protagonista della nostra storia preferisce scolarsi una bottiglia di Wodka in solitaria, alla possibilità della monotona “vita coniugale” con una donna all’antica che porta ancora le calze di lana.

Angelo Buonarroti.

 
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