MUSICA. SPERA (ASSOMUSICA): FRANCESCHINI HA COMPRESO STATO DEL SETTORE.

‘VORRÀ ENTRARE NEL DETTAGLIO, IN BALLO ALTRI 2 PROVVEDIMENTI’ (DIRE) Roma, 12 ago. – “È positivo: finalmente sia il ministro che i suoi uffici hanno capito lo stato in cui il settore versa, soprattuto per quanto riguarda i concerti annullati e per quelli rinviati”. È soddisfatto il presidente di Assomusica, Vincenzo Spera, che commenta cosi’ all’agenzia Dire la notizia dei 12 milioni di euro stanziati per i concerti annullati, risorse assegnate dal decreto firmato dal ministro per i Beni e le Attivita’ culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, tramite il fondo emergenze imprese e Istituzioni culturali introdotto con il Decreto Rilancio. “Non si ritornera’ prestissimo a riprendere il lavoro come si era abituati a fare- continua Spera- La misura approvata, che va poi declinata in un bando, serve a ristorare perdite generali di fatturato a causa del blocco dei concerti, e in parte su quello che sono i costi aggiuntivi sui biglietti. Il prezzo nominale va agli organizzatori, i costi aggiuntivi no. Queste cifre, chi organizza, e’ costretto a tirarle fuori di tasca propria. Quando un organizzatore rimborsa un biglietto, e’ una spesa che lui ha. Questa e’ la metodologia, questo avviene per i biglietti rimborsati quando i concerti vengono annullati. È una prima misura, mi sembra di capire che il ministro voglia entrare piu’ nel dettaglio delle problematiche del settore, avendo fatto il decreto per la musica registrata, quindi parliamo di discografici, produttori, editori, che e’ di pari importo. Ora questo, penso anche che siano in gioco altri due provvedimenti relativi al settore”. Per Spera “la cosa importante e’ che si sia aperta una interlocuzione che non c’era prima. Questo auspico che possa essere anche l’anticipo di un lavoro che va fatto in prospettiva, con azioni future, programmando diversamente la musica dal vivo. Soprattutto, guardando all’Europa, al programma del Recovery fund, del Next Generation, e anche a quello che la nuova programmazione, grazie al nostro lavoro, fatta a livello europeo del programma Europa Creativa 2021-2027, possa essere utilizzato, in quanto per la prima volta e’ previsto un finanziamento per la musica live. È un importante tassello”.

Secondo il presidente di Assomusica “se vogliamo superare la crisi, e’ giusto che ci siano aiuti, ma la cosa importante e’ proiettare nel futuro azioni necessarie per uscirne piu’ forti”. Continua Spera: “La prima misura che ha fatto il ministro era trasversale, ci sono entrati tutti. Era concepita come ‘stress test’ per capire la platea che toccava la musica dal vivo. Andava capito meglio come intervenire, ora siamo su questa strada. Ora andranno a toccare soggetti del mondo dello spettacolo dal vivo. Credo che ci sara’ una apertura che prima non c’era”. Regole seguite alla lettera, nessun problema particolare per quei pochi concerti che ci sono comunque stati in questi mesi: “Il problema fondamentale e’ che noi lavoriamo seguendo le regole, noi siamo gli unici che quando devono fare un concerto necessitano di una autorizzazione ad hoc. Sarebbe opportuno che anche altri settori facessero lo stesso- dice infine Spera– dovrebbero sottostare ad autorizzazioni preventive prima di fare assembramenti e non controlli successivi. L’incoscienza di pochi porta un danno per tanti”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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