MINORI. UNICEF: COVID-19 E INFANZIA, PROTOCOLLO D’INTESA CON CEI.

(DIRE) Roma, 2 lug. – È stato sottoscritto a Roma un Protocollo d’Intesa tra la Conferenza Episcopale Italiana/CEI e il Comitato Italiano per l’UNICEF – Fondazione Onlus che avvia una reciproca collaborazione mirata alla tutela dell’infanzia sul territorio italiano sia nel periodo di emergenza sanitaria causata dalla pandemia da COVID-19 sia dopo che questa potra’ considerarsi contenuta e terminata. Lo scrive in una nota l’Unicef. Il Protocollo che avra’ la durata di tre anni e’ stato firmato dal Segretario generale della CEI, S.E. Mons. Stefano Russo, e dal Presidente dell’UNICEF Italia, Francesco Samengo. “Per educare un bambino ci vuole un villaggio, ha ricordato piu’ volte papa Francesco, e la Chiesa, nel suo essere comunita’, guarda con responsabilita’ e sollecitudine alle giovani generazioni- ha affermato Mons. Russo- non puo’ esserci cammino di sviluppo autentico- ha aggiunto- che lasci indietro bambini e adolescenti nella poverta’, nell’abbandono, nel disagio, nella malattia. Ogni bambino ha il diritto di essere accompagnato nella crescita con tutto il sostegno possibile, anche e soprattutto dopo un’emergenza globale di questo tipo. Il Protocollo firmato oggi con UNICEF contribuisce a edificare un futuro di cura e sicurezza per i piu’ piccoli, che ha le fondamenta nel terreno della prevenzione”.

“Tutti i bambini hanno il diritto di sopravvivere, crescere e realizzare le proprie potenzialita’ per costruire un mondo piu’ a misura di bambino”, ha dichiarato Samengo: “Sono certo che, grazie a questo Protocollo con la CEI, potremo compiere attivita’ concrete per far fronte all’emergenza sanitaria e, soprattutto, per prevenire i suoi gravi effetti secondari sulle condizioni di vita di tanti bambini e adolescenti, in particolare le conseguenze sulla crescita della poverta’ e delle disuguaglianze, avendo particolare attenzione ai piu’ vulnerabili e invisibili”. QUESTI I PRINCIPALI OBIETTIVI PREVISTI DAL PROTOCOLLO: Individuare, promuovere e realizzare iniziative comuni di sostegno alle comunita’ in Italia nell’ambito dell’emergenza sanitaria e dei suoi effetti secondari, quali, tra gli altri, l’aggravamento della condizione di poverta’, l’inasprimento delle disuguaglianze sociali, il rischio di abbandono scolastico o di carenze educative, il rischio di carenze nella tutela della salute, il rischio di violenze con particolare attenzione ai diritti e alle condizioni di vita delle bambine e dei bambini e degli adolescenti, compresi i minori con disabilita’, quelli fuori dalle famiglie o bambini e adolescenti rifugiati, richiedenti asilo e migranti, accompagnati e non; individuare, sviluppare ed attuare iniziative comuni per la tutela dei minori in Italia e per il miglioramento delle loro condizioni di vita e la loro piena partecipazione anche dopo l’emergenza; incentivare iniziative congiunte di prossimita’ volte alla prevenzione, promozione e protezione dei minori residenti in Italia e delle loro famiglie.

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