MINORI. PONTIFICIA ACCADEMIA LATINITÀ: CHE FINE HA FATTO L’ASILO?

DIONIGI: ABBIAMO BISOGNO DI ECOLOGIA LINGUISTICA (DIRE) Bologna, 30 mag. “Abbiamo identificato l’approdo con lo sbarco, l’immigrato con il clandestino. Il luogo del bimbo qual e’? L’asilo. Parola italiana che deriva dal latino, il luogo sacro inviolabile. Cosa ne e’ oggi dell’asilum? Abbiamo bisogno di una ecologia linguistica”. Ivano Dionigi, presidente della Pontificia Accademia di Latinita’, porta al 75esimo congresso di Pediatria della Sip due riflessioni che piu’ del bambino riguardano noi. Il professore mette a confronto “alcune categorie esistenziali tra quelle del bambino e quelle dell’adulto: curiosita’, semplicita’ e bisogno”.
Per il bambino il mondo circostante e’ una scoperta continua.
“Leopardi diceva che ‘il bambino vede tutto nel niente’. Cosa ne e’ successo di questo sentimento di curiosita’? Siamo disponibili a continuare a meravigliarci, oppure non vediamo niente nel tutto?”, chiede Dionigi. “Preferiamo vivere tra due estremi, tra un pieno (il consumo di esperienze e di cibo) e un vuoto (uno spaventoso deficit di ricerca interiore)”. Ai bisogni tradizionali si aggiunge “la solitudine del bambino sedotto da apparati elettronici e digitali. Soli davanti alla tv e ai videogiochi, soli a cena e a pranzo con i genitori. Psichiatri, psicologi e pedagogisti- afferma Dionigi- ci racconteranno il danno che subiranno i bambini per frequentare questi luoghi senz’anima. Sara’ un lavoro faticosissimo, quando diventeranno adolescenti, far capire loro che ci sono altri piani cognitivi oltre quello della informazione: il piano della dottrina, della conoscenza, del guardare e del pensare. In questo monoteismo tecnologico tendiamo al mito dell’immortalita’ e dell’eterna giovinezza a qualunque modo. Le nuove tecnologie divorano- conclude- dobbiamo attrezzarci”.

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