MIGRANTI. TAVOLO ASILO: VERITÀ E GIUSTIZIA SUL CASO ASSO 28.

RETE ONG: CHIARIRE CHI HA DECISO IL RESPINGIMENTO ILLEGALE IN LIBIA (DIRE) Roma, 3 ago.“Verita’ e giustizia per il respingimento collettivo di 101 persone verso la Libia” e’ l’appello al governo italiano, in merito al caso della nave Asso 28, firmato da ong e associazioni per i diritti umani aderenti al Tavolo Asilo Nazionale. “Si faccia subito chiarezza sulle responsabilita’ di chi ha deciso una operazione vietata dalla legge e dalle convenzioni internazionali come il respingimento collettivo di 101 persone, operato da una nave appoggio di una piattaforma petrolifera, la Asso 28, verso un Paese dove sono accertati trattamenti disumani e degradanti” si legge nel testo, pubblicato sul sito dell’Associazione per gli Studi giuridici sull’immigrazione: “Sulla base delle informazioni che ad oggi e’ dato conoscere, l’operazione potrebbe configurarsi come una ripetizione del “caso Hirsi”, cioe’ come una violazione delle norme internazionali”. “Quale e’ il ruolo svolto dall’MRCC italiano (Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo) in questa operazione?Chi ha indicato il porto di Tripoli alla Asso 28 come porto sicuro per il soccorso delle persone salvate? Come mai la Augusta Offshore, proprietaria della Asso Ventotto, dopo essersi rivolta per anni alla Guardia Costiera italiana e all’IMRCC di Roma (262 operazioni SAR dal 2012 ad oggi e 23.750 persone salvate), all’improvviso ha deciso di cambiare interlocutore e rivolgersi alla Guardia Costiera di Tripoli, nonostante si tratti di una imbarcazione italiana? Perche’ non si e’ rivolta alla nostra guardia costiera come aveva sempre fatto in passato?” si chiedono i firmatari del testo: “Il governo riferisca subito al Parlamento su questa operazione- aggiungono- Chiediamo inoltre alle istituzioni italiane, al Parlamento e alla Commissione Europea di farsi promotori di ogni iniziativa volta a fare chiarezza su quanto e’ successo e sulle responsabilita’ e di assumere le conseguenti iniziative politiche e giudiziarie”. “Chiediamo infine alle Nazioni Unite e all’Unhcr un intervento ai massimi livelli per tutelare il diritto d’asilo e il rispetto delle convenzioni internazionali nel Mediterraneo” concludono le organizzazioni. Tra queste, A Buon Diritto, ACLI, ActionAid, Amnesty International Italia, Arci, Asgi, Casa dei Diritti Sociali, CNCA, Medecins du Monde Italia, Mediterranean Hope (FCEI) e Oxfam.

Agenzia DIRE  www.dire.it 

Potrebbero interessarti anche...