MIGRANTI. SINDACO POZZALLO: ORDINANZA MUSUMECI? POPULISMO ISTITUZIONALE.

AMMATUNA: GOVERNATORE CHIEDA DI PARTECIPARE A CDM AD HOC (DIRE) Palermo, 23 ago. – L’ordinanza appena emanata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, con la quale prevede che entro domani tutti i migranti presenti nelle strutture di accoglienza siciliane debbano essere trasferiti fuori dalla regione e vieta l’ingresso, il transito e la sosta nel territorio dell’isola ad ogni migrante che la raggiunge con qualsiasi tipo di imbarcazione, odora di populismo istituzionale perche’, come dichiarato dallo stesso, non potra’ che essere impugnata dal Consiglio dei ministri”. Lo dice in una nota il sindaco di Pozzallo, cittadina ragusana che ha ospitato diversi migranti, Roberto Ammatuna. “Al presidente della Regione Siciliana e’ riconosciuto il diritto di partecipare alle sedute del Consiglio dei ministri, con il rango di ministro, qualora vengano trattate materie di suo interesse, ma certamente non puo’ travalicare le sue competenze – prosegue Ammatuna -. Perche’ non lo ha fatto finora? La politica e’ un’attivita’ complessa – continua il sindaco di Pozzallo – perche’ ha lo scopo primario di trovare soluzioni ai problemi e non puo’ limitarsi, soprattutto da parte di chi riveste cariche istituzionali importanti, a mere elencazioni di manifestazioni di volonta'”. Ammatuna poi aggiunge: “Pur tralasciando per un attimo l’ovvia impugnativa del Consiglio dei mnistri, ma si puo’ ritenere attuabile una ordinanza che in sole 24 ore prevede lo spostamento (verso dove non si sa) di tutti i migranti presenti nel territorio ed impone il divieto (con quali modalita’ non si capisce) di ingresso nell’isola agli stessi? Certo nessuno vuole nascondersi dietro un dito e sostenere l’inesistenza del problema – continua Ammatuna – ma lo stesso va affrontato con i modi e gli interlocutori giusti”. Secondo il sindaco di Pozzallo “il presidente del Consiglio deve mettere al primo punto dell’agenda politica del governo il tema dell’immigrazione, magari recandosi direttamente nei luoghi coinvolti ed interloquire con i sindaci che stanno in prima linea per trovare soluzioni che tengano conto in contemporanea dell’accoglienza e della sicurezza dei territori”. 

Agenzia DiRE  www.dire.it

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