MIGRANTI. SEA WATCH, BERLUSCONI: PIÙ UMANITÀ, MA PROBLEMA CLANDESTINI È VERO.

“SERVONO ACCORDI CON STATI PER INVESTIMENTI E CONTROLLO MILITARE COSTE” (DIRE) Pescara, 31 gen. – “Non ho criticato Salvini e la Lega per la questione Sea Watch. Avevo detto che mettendo in campo l’umanita’ che ci deve essere io li avrei fatti scendere”. Lo ha dichiarato il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che oggi a Pescara ha incontrato la stampa in occasione della sua due gironi in Abruzzo a sostegno del candidato a presidente della Regione per il centrodestra, Marco Marsilio. “I problemi, in realta’, sono altri”, ha precisato l’ex premier: “Per prima cosa fermare gli imbarchi con i Paesi ricchi che intervengono in quelli di provenienza stampando moneta e portando imprese occidentali per far nascere o irrobustire le economie, cosi’ che i giovani possono avere un posto di lavoro in patria, altrimenti tutti vogliono venire in un Paese dove il benessere c’e’ e potremmo avere un immigrazione di massa. In secondo luogo bisogna necessario fare accordi con i Paesi di origine perche’ portino indietro i migranti. Terzo fare accordi con i Paesi costieri che impediscano gli sbarchi anche con i militari”. “Ma il problema piu’ urgente oggi, quello vero- ha concluso Berlusconi– e’ dei 600 mila clandestini che abbiamo in Italia. Per mandarne fuori uno oggi ci vogliono due anni. Per mangiare molto spesso sono costretti a delinquere. La sicurezza nel nostro Paese e’ un problema che e’ diventato grave. Questo governo deve trovare il modo mandare indietro questi clandestini. Da marzo ad oggi ne sono stati rimpatriati 3mila. Quando c’ero io, con i trattati eravamo riusciti a fermare a 4.400 il numero dei migranti, lo stesso numero sbarcato in un weekend nel 2016 quando c’era il governo del centrosinistra”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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