MIGRANTI. SANT’EGIDIO: ARRIVI IN BELGIO, CORRIDOI SONO MODELLO UE.

(DIRE) Roma, 23 dic. – A due anni dalla firma del primo accordo con lo Stato italiano per la realizzazione dei corridoi umanitari la Comunita’ di Sant’Egidio esprime la sua soddisfazione perche’ l’iniziativa, presa nel dicembre 2015 insieme alle Chiese protestanti italiane – e che ha gia’ permesso l’arrivo di oltre mille profughi – e’ ormai diventata un modello europeo aprendo nuove vie per l’accoglienza e l’integrazione e offrendo soluzioni concrete per la gestione di un fenomeno cosi’ complesso come quello dell’immigrazione. E’ di ieri sera – si legge in una nota diffusa dalla Comunita’ – l’arrivo a Bruxelles di un primo gruppo di profughi siriani dal Libano, che saranno accolti secondo quanto previsto da un patto firmato tra lo Stato belga e Sant’Egidio, in partenariato con tutte le confessioni religiose del Paese. Le 150 persone, in arrivo nei prossimi mesi in Belgio, vanno ad aggiungersi alle 3.000 stabilite in due anni da diversi accordi, che Sant’Egidio ha condiviso in Italia con la Fcei e la Tavola Valdese – 1.000 profughi gia’ arrivati – e con la Cei – un primo gruppo e’ giunto dall’Etiopia a novembre – e in Francia con le locali associazioni cattoliche e le Chiese protestanti. Si tratta di progetti autofinanziati che mettono in risalto una felice sinergia tra Stati europei e societa’ civile. I corridoi umanitari hanno anche aiutato l’opinione pubblica ad avere una percezione diversa del fenomeno immigrazione perche’ coniugano la sicurezza (per chi parte e per chi accoglie) con progetti di integrazione nelle societa’ che li ospitano.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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