MIGRANTI. MESSICO, RENZI: QUANDO ABBIAMO SMESSO DI ESSERE UMANI?

GUARDANDO QUELL’IMMAGINE RECUPERIAMO SENSO UMANITÀ E PIETÀ (DIRE) Roma, 27 giu. – “È ora di andare a letto. Ho finito di pensare al discorso di domani in Senato, sono provato dal fuso orario e non dormo nello stesso letto da dieci giorni. Ho sonno. Eppure non riesco a dormire. Perche’ l’immagine di quel babbo, di quel bimbo fa accapponare la pelle. È una immagine che viene dall’America, non da Lampedusa o da qualche isola greca, ma alla fine poco importa. Mi domando e vi domando. Quando e’ che abbiamo perso la nostra capacita’ di sconvolgerci? Come non renderci conto che noi italiani siamo un popolo di migranti dall’antica Roma alla storia del Novecento? E come non capire che se un padre rischia (e perde) la vita con suo figlio e’ perche’ non ha alternative. Non tutti siamo padri, ma tutti siamo figli”. Lo scriev su facebook Matteo Renzi. “E quell’immagine ci spezza il cuore- aggiunge-. Quando, di preciso, abbiamo smesso di essere umani e abbiamo iniziato a dire ‘La pacchia e’ finita’ a chi fugge dalla fame o dalla guerra? Fermiamoci prima che sia troppo tardi. Torniamo a essere orgogliosi custodi dei valori italiani. L’odio che stanno spargendo sul tema dell’immigrazione e’ un dramma sociale che produrra’ effetti a lungo termine. Almeno noi, guardando quell’immagine, recuperiamo il senso di umanita’ e di pieta'”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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