MIGRANTI. LORENZIN (CP): DA SALVINI STRATEGIA DELLA TENSIONE.

(DIRE) Roma, 25 giu. – “Il ministro degli Interni non perde occasione per gettare fumo negli occhi degli italiani; la Sea Watch, se non ci fosse, probabilmente, la farebbe creare da qualche stratega della comunicazione leghista. Pensateci su: tutta la comunicazione nazionale e non solo ha il faro puntato su 50 poveri migranti che aspettano da 12 giorni di sbarcare in un porto e sono davanti a Lampedusa al caldo e in condizioni difficilmente immaginabili”. Cosi’ la leader di Civica popolare ed ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che aggiunge: “Ma della sicurezza, quella vera nessuno ne parla e quindi furti, rapine, mafia, spaccio di droga, prostituzione, traffico di esseri umani violenze di ogni genere sono magicamente scomparsi dall’orizzonte mediatico nazionale. Eppure ci ricordiamo tutti delle puntate fiume sui crimini nelle nostre citta’, delle felpe del ministro nazionale. Che strategia e’ quella del ministro dell’Interno che ogni volta mette in moto un braccio di ferro inutile e doloroso con le navi delle Ong e non solo, se non una gigantesca mucca di consenso da mungere finche’ dura”. “Non c’e’ la fatica di far valere il peso dell’Italia su un problema planetario che purtroppo e’ destinato a crescere a causa delle guerre e dei capovolgimenti climatici, ne’ tantomeno a mettere mano ad un piano efficace per i prossimi decenni. Troppo complesso- conclude Lorenzin– e non porta voti, per oggi andiamo a caccia del like della giornata e facciamo in modo che i cittadini pensino che dopo la fatica titanica di tenere in mare 50 uomini salvati da una ong, tocchera’ anche agli spacciatori sotto casa, alle prostitute all’angolo della scuola, a mettere in sicurezza i nostri parchi e i luoghi pubblici per donne e bambini”.

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