Migranti, l’Italia autorizza lo sbarco della Ocean Viking a Lampedusa.

L’autorizzazione arrivata dopo l’accordo per la redistribuzione dei migranti in altri paesi europei.

“Le autorità italiane hanno appena assegnato alla Ocean Viking un porto sicuro di sbarco. Dopo sei giorni dal primo soccorso, gli 82 naufraghi a bordo presto sbarcheranno a Lampedusa. Medici senza frontiere e Sos Mediterranea sono sollevate”. Lo scrive Medici senza frontiere in un tweet.

SALVINI: ECCOLI, PORTI APERTI SENZA LIMITI…

“Eccoli, porti aperti senza limiti…”. Lo scrive su Twitter Matteo Salvini, commentando l’autorizzazione a sbarcare a Lampedusa concessa alla Ocean Viking.

FRANCESCHINI: FINITA PROPAGANDA SALVINI SU PELLE DISPERATI

“Il governo assegna un porto sicuro a #OceanViking e i migranti saranno accolti in molti Paesi europei. Fine della propaganda di Salvini sulla pelle di disperati in mare. Tornano la politica e le buone relazioni internazionali per affrontare e risolvere il problema delle migrazioni”. Lo scrive su Twitter il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini.

MediciSenzaFrontiere

@MSF_ITALIA

Questo è il momento in cui abbiamo comunicato agli 82 naufraghi a bordo della che avevano finalmente ottenuto un porto sicuro e che ci stavamo dirigendo verso l’isola di https://twitter.com/msf_sea/status/1172797371723517952 

MSF Sea

@MSF_Sea

In risposta a @MSF_Sea @SOSMedIntl

🔴The moment 82 rescued men, women and children onboard the #OceanViking heard they had finally been granted a place of safety and are on their way to the island of #Lampedusa in #Italy

Video incorporato

DI MAIO: EQUIVOCO, SBARCO SOLO PERCHÉ ACCORDO UE

“Credo che ci sia un grande equivoco sul fatto che sia stato assegnato un porto sicuro alla nave Ocean Viking. Noi lo abbiamo assegnato solo perché l’Europa ha deciso di prendere una buona parte di quegli immigrati. Il nostro obiettivo era ed è che chi arrivava in Italia deve essere redistribuito nel resto di Europa”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e capo politico del M5S, Luigi Di Maio, a margine di un evento dell’associazione Rousseau al Tempio di Adriano, a Roma.

Per questo, ha sottolineato Di Maio, “anche adesso si sono creati degli automatismi che ci permettono che quando qualcuno arriva in Italia potrà essere redistribuito in altri Paesi europei. Come accadeva in passato dunque i migranti si fanno sbarcare se vengono redistribuiti. Da ministro degli Esteri mi impegnerò da un lato sulla cooperazione internazionale per migliorare le condizioni economiche dei nei loro Paesi e puntare sugli accordi sui rimpatri che ci permetteranno sempre di sancire il principio che chi non può stare qui deve ritornare indietro, chi può stare qui sta in Europa e non in Italia”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

 

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