MIGRANTI. LATINA, COMUNITÀ SIKH TORNA IN PIAZZA PER IL NAGAR KIRTAN.

PER LA MANIFESTAZIONE RELIGIOSA LANCIATO ANCHE UN CROWDFUNDIN (DIRE) Roma, 15 set. – Domenica 16 settembre la Comunita’ Sikh che vive e lavora nel pontino tornera’ in piazza per denunciare lo sfruttamento subito nei campi e rompere un isolamento sociale ormai insostenibile. Saranno migliaia, dopo la manifestazione organizzata domenica scorsa con la Cgil e Flai Cgil, i Sikh che sfileranno per la manifestazione Nagar Kirtan, organizzata dalla Comunita’ Indiana del Lazio in collaborazione con In Migrazione. Un’iniziativa che prendera’ il via alle 12 dal Tempio Sikh di Borgo Hermada, piccolo centro rurale del Comune di Terracina (LT). Il corteo si snodera’ per le strade della citta’ sino ad arrivare in piazza XXIV Maggio dove si alterneranno gli interventi di organizzazioni, giornalisti, sindaci, deputati e personalita’ che si sono contraddistinte per il loro impegno contro il caporalato, lo sfruttamento lavorativo, il razzismo e i diritti dei migranti e dell’uomo. “La comunita’ Sikh esce ancora una volta dalla marginalita’ e dall’invisibilita’- spiega Marco Omizzolo, responsabile scientifico di In Migrazione- riempiendo le strade e le piazze di colori, con una festa vissuta come ennesimo grido di speranza per uscire dalla condizione di sfruttamento e di isolamento che dura da troppi anni nel nostro territorio”. La comunita’ Sikh, spiega, per cultura e religione accogliente, rispettosa, pacifica e dedita al lavoro, viene trasformata in un esercito silenzioso di lavoratori e lavoratrici sfruttati nei campi: raccolta manuale di ortaggi, semina e piantumazione per 10-14 ore al giorno filate sotto il sole, costretti a chiamare ‘padrone’ il proprio datore di lavoro e spesso soggette agli interessi e violenze di finti leaders della comunita’. Quattro euro l’ora nel migliore dei casi, con pagamenti che ritardano mesi, e a volte mai erogati, violenze e percosse. Persone che per sopravvivere ai ritmi massacranti e aumentare la produzione dei ‘padroni’ italiani sono letteralmentecostretti a doparsi con sostanze stupefacenti e antidolorifici che inibiscono la sensazione di fatica e di stanchezza.

“Le ultime incisive azioni condotte dalle forze dell’ordine e dalla magistratura- continua Omizzolo- nel contrastare il caporalato ai danni della comunita’ indiana confermano le nostre denunce di una condizione disumana. Domenica la parte sana della Comunita’ indiana vuole ringraziare tutti quelli che stanno aiutando a stroncare i fenomeni di illegalita’ e sfruttamento perpetrato da italiani e indiani, rafforzando con questa festa la collaborazione fattiva con la parte migliore dei nostri territori”. Una situazione diffusa che difficilmente puo’ essere superata soltanto attraverso le azioni di controllo del territorio e di repressione, per quanto evidentemente strategiche e ineludibili. È evidente che l’isolamento sociale e culturale di questa comunita’ costituisce il terreno per l’arruolamento e intermediazione illecita dei braccianti, anche nella sua variante etnica, riduzione in schiavitu’, tratta di esseri umani. La mancata conoscenza da parte di gran parte della comunita’ della lingua italiana, dei diritti connessi alla regolare presenza sul territorio nazionale, dei diritti dei lavoratori e dei servizi socio-sanitari cui e’ possibile accedere sono elementi strutturali che causano l’accettazione silenziosa dello sfruttamento e contestualmente l’impossibilita’ di immaginare un’alternativa del proprio vivere in Italia.

“‘In Migrazione’ continua la sua azione concreta di presenza sui territori, di monitoraggio e denuncia delle troppe zone d’ombra- spiega Simone Andreotti, presidente di In Migrazione- e intende rafforzare il proprio contributo sviluppando un progetto innovativo per portare servizi e conoscenza dei diritti e doveri nella comunita’ Sikh, rompendo cosi’ il suo isolamento”. In contemporanea con la festa In Migrazione lancia infatti il crowdfunding sulla piattaforma internazionale www.gofundme.com ‘Con i Sikh contro il caporalato’. Durante la manifestazione la Comunita’ Sikh premiera’ Amnesty International, Flai Cgil, Cgil, Terra! Onlus e Libera. Sara’ dato un riconoscimento anche al Sindaco di Latina Coletta, di Terracina Procaccini, e a quello di Pontinia, Carlo Medici. Oltre loro saranno premiati anche: Elly Schlein (europarlamentare), Marta Bonafoni (consigliere Regione Lazio), Alessandro Capriccioli (consigliere Regione Lazio); Toni Mira (caporedattore di Avvenire per le sue inchieste sullo sfruttamento e caporalato pontino); Bruno Giordano (magistrato di Cassazione); la Questura di Latina; il Comando provinciale dei Carabinieri di Latina e altre personalita’ e organizzazioni. E’ prevista la presenza e l’intervento dell’ambasciatrice indiana in Italia. Gli interventi dal palco inizieranno a partire dalle ore 15 circa.

Agenzia DIRE  www.dire.it

Potrebbero interessarti anche...