MIGRANTI. LAFORGIA (LEU): APPELLO A GOVERNO, CHIEDO CORAGGIO DELLA VERITÀ.

(DIRE) Roma, 6 mag. – “Regolarizzare i circa 600 mila lavoratori irregolari non significa solo tentare di combattere l’illegalita’ garantendo il diritto ad un lavoro retribuito e non relegato ai margini della societa’, in una condizione di schiavitu’, ma potrebbe aiutare le autorita’ a debellare definitivamente, almeno per i braccianti, il vile fenomeno del caporalato”. Lo dice senatore di LeU Francesco Laforgia. Laforgia aggiunge: “Senza contare che sono svariate centinaia le colf e le badanti impiegate senza un contratto di lavoro che, in assenza di una regolarizzazione, rischiano di non poter beneficiare di nessuna forma di sostentamento dello stato a maggior ragione oggi, quando le restrizioni nei movimenti hanno costretto l’interruzione di queste collaborazioni. Inutile nascondersi dietro un dito, dobbiamo riconoscere che la cura dei nostri anziani e delle nostre case e’ affidata a queste figure che reggono quel pezzo di welfare familiare privato dove lo Stato non arriva. Sappiamo bene quanto siano inconciliabili fra loro il rientro al lavoro e le scuole chiuse nell’organizzazione familiare a cui corrono in aiuto babysitter per i figli e colf per gli anziani, viceversa tutto il lavoro di cura graverebbe sulle spalle delle donne che pero’, giustamente, rivendicano il diritto della parita’ di genere. Voglio rivolgere un appello a tutte le forze di governo, chiedendo a tutti il coraggio della verita’: senza una seria regolarizzazione contribuiremo ad alimentare le voragini delle poverta’ illegali dove regna la discriminazione e la disumanizzazione della forza lavoro”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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