MIGRANTI. GENTILONI: UE SIA UNITA PER GESTIRE FLUSSI.

(DIRE) Roma, 20 mar. – “Gestire i flussi migratori nel Mediterraneo” e’ “una delle domande piu’ forti indirizzate all’Unione europea. Non abbiamo molto tempo per rispondere”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che questa mattina e’ intervenuto alla Conferenza sulla rotta del Mediterraneo centrale alla Scuola superiore di Polizia di Roma.
“L’Europa deve farsi carico insieme dell’impegno per l’accoglienza di chi ha diritto, cioe’ dei rifugiati, e per il rimpatrio di coloro che questo diritto all’accoglienza non hanno”, ha spiegato. Questi compiti “devono essere condivisi dall’insieme dell’Europa. Non puo’ essere solo la generosita’ o la geografia a decidere chi si impegna in questo terreno, deve essere un impegno comune”.
Gentiloni ha ammesso che il fenomeno dei flussi migratori “non si esaurira’ d’incanto dall’oggi al domani. Chi promette miracoli rischia di confondere o illudere l’opinione pubblica. Si tratta di fare un lavoro di lungo periodo e di ottenere risultati perche’ i flussi siano gestibili per ridurne l’entita’ e per trasformarli gradualmente da irregolari a regolari. Questo e’ un obiettivo realistico, difficile, ma non e’ una promessa basata sul vento”. Infine, Gentiloni ha osservato che “la cooperazione nella lotta contro i trafficanti e’ anche una cooperazione umanitaria”.
E richiede, appunto, “una cooperazione tra Libia e Paesi europei per prevenire, limitare, impedire comportamenti da parte dei trafficanti di esseri umani che sono la negazione di qualsiasi principio umanitario. Se saremo in grado di aprire questa strada di collaborazione, saremo anche in grado di contrastare e impedire i veri e propri attentati ai diritti umani che si svolgono quotidianamente e che spesso si traducono in nuove tragedie nel Mediterraneo”, ha concluso.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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