Migranti, Fico: “Libia non è sicura, non possiamo lasciarli lì”.

Il presidente della Camera Roberto Fico incontra davanti a Montecitorio i manifestanti dalle Mani rosse, gli attivisti per i diritti dei migranti reduci da una settimana di proteste davanti al Viminale. A Fico gli attivisti chiedono di impegnarsi per un ruolo ispettivo della Camera nei centri dove vengono portati i migranti raccolti in mare dalla guardia costiera libica. “Lo dico in modo molto chiaro: io non credo che la Libia sia un porto sicuro. La Libia non è un luogo sicuro”, ribadisce Fico che aggiunge: “Ci sono molti migranti detenuti in luoghi che non hanno niente a che fare neanche con il minimo dei diritti umani. Ed è chiaro che non puoi lasciarli lì“. Ma in prospettiva è necessaria un’azione corale da parte dell’Europa per rafforzare la tutela dei diritti, le garanzie, la formazione del personale, dice Fico.

I manifestanti obiettano che questo è il parere personale del presidente della camera. Nel governo, il ministro dell’interno Salvini sostiene che in Libia i centri di detenzione hanno anche impianti sportivi. “Ognuno…“, abbozza una risposta Fico. Ma i manifestanti capiscono che il presidente della Camera non può interferire con l’attività del governo. “Se lei riuscisse ad attivarsi nel ruolo ispettivo, avrebbe un valore enorme per noi, anche nei rapporti tra M5s e Lega”, tornano a chiedere. “Su questo c’è il mio impegno da sempre. Se il presidente della prima commissione o della commissione esteri decidono una missione in Libia non ho nulla in contrario ad autorizzarla”, dice Fico, che si congeda stringendo la mano rossa di una manifestante.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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