MIGRANTI. DI PIAZZA ALLA STAMPA: SPIEGHI BENE COS’E’ LA REGOLARIZZAZIONE.

(DIRE) Roma, 22 mag. – “In tempi bui per il Paese, c’e’ una buona notizia da spiegare bene. Spinte da un’emergenza sanitaria ed economica senza precedenti, alla quale stiamo rispondendo con ogni mezzo, le norme sull’emersione di rapporti di lavoro contenute nel Decreto Rilancio vogliono tutelare la salute di tutti, garantire la dignita’ delle persone, aiutare aziende e famiglie a risollevarsi e ripartire”. Lo dice Steni Di Piazza, sottosegretario di Stato al Lavoro e alle Politiche Sociali. “Nei settori agricolo e domestico – aggiunge- si potranno regolarizzare italiani e migranti impiegati in nero o assumere per la prima volta migranti che, privi di un permesso di soggiorno, finora non potevano firmare un contratto. Altri migranti che in passato, prima di diventare irregolari, hanno lavorato in quei settori, potranno chiedere un permesso temporaneo per incontrare datori che hanno bisogno di loro e tornare a lavorare e a vivere alla luce del sole. Saranno esclusi trafficanti, sfruttatori e caporali. Non ci sara’ posto per i criminali e per chi e’ un pericolo per le nostre comunita’. Si stanno definendo nel dettaglio in queste ore procedure il piu’ possibile semplici, veloci e sicure per presentare le domande, la cui partenza e’ gia’ fissata al 1 giugno”. Di Piazza si rivolge, quindi, “agli organi di informazione, perche’ non lascino che questa occasione si bruci solo in dichiarazioni, rivendicazioni e accuse. Spieghino a tutti da cosa e’ nata, cos’e’, come si fa, quanto saranno importanti i numeri che potra’ generare per il bene del Paese. L’emersione tendera’ la mano a quanti, con la schiena piegata nei campi o accampati nei ghetti, si sognano liberi dai caporali, a quante fanno la spola col cuore in gola tra le nostre case o con il blocco sono rimaste a casa senza alcun sostegno. Tutti e sempre sfruttabili, tanti e spesso sfruttati, oggi piu’ esposti degli altri al contagio e meno disposti degli altri, in caso di sintomi, a farsi curare in ospedali di quello stesso Stato chi li dovrebbe rimpatriare. Cosi’ difendiamo la loro e la nostra salute. L’emersione aiutera’ le aziende agricole, che non hanno mai chiuso per riempire le nostre tavole, ma ora hanno bisogno di lavoratori per continuare a farlo e non lasciare marcire i raccolti. Sara’ accanto alle famiglie che hanno anziani e bambini da curare, in case la cui gestione e’ stata complicata da smartworking, nuovi turni, lezioni a distanza. Mentre rubera’ spazio all’economia illegale, alla criminalita’ e all’insicurezza, portera’ nelle casse pubbliche nuovo gettito fiscale e contributivo. Diciamolo all’Italia, diciamolo bene, aiutiamola a cogliere questa occasione.” 

Agenzia DiRE  http://www.dire.it

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