MIGRANTI. DE MAGISTRIS: CORTEO IN MARE, NAPOLI PARLA LINGUA PAPA FRANCESCO.

MEDITERRANEO PACE PER UNIRE POPOLI DEL MONDO E SALVARE IL PIANETA” (DIRE) Napoli, 26 giu. – “Napoli ha il porto aperto, parla la stessa lingua di papa Francesco. Non vuole essere una citta’ eversiva o fuori dal percorso dell’umanita’ ma vuole scrivere un nuovo umanesimo attraverso la fratellanza tra popoli e culture”. Nel giorno in cui Carola Rackete, capitano della Sea Watch, decide di far entrare la nave in acque territoriali italiane, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in un’intervista alla Dire lancia la manifestazione organizzata dall’amministrazione per sabato mattina, quando un corteo in mare, composto da imbarcazioni civili, kayak, pescherecci e dai rappresentanti di Ong e associazioni, in due regate attraversera’ le acque del golfo di Napoli per un Mediterraneo ‘Mare di Pace’. “Salvini esulta se delle persone muoiono in mare, e mi riferisco alla Sea Watch, ma per noi non c’e’ nulla da esultare. Il governo – dice – vuole che si identifichino i barconi con a bordo i migranti come il problema del Paese anziche’ considerare come tale mafie e corruzione. Di fronte a questo, Napoli non sara’ complice ne’ connivente”, assicura de Magistris, chiamando a raccolta tutti i cittadini che vorranno partecipare, con o senza le proprie imbarcazioni, al corteo in mare “e ribadire che a Napoli nessuno e’ straniero”. “Abbiamo lanciato l’appello a partecipare – aggiunge l’ex Pm – ma non intendiamo misurarci su quante imbarcazioni saranno presenti, anche perche’ vanno rispettati i limiti imposti per ragioni di sicurezza. A noi interessa far vedere al mondo una fotografia partecipata del mare piu’ bello del mondo che scrive una pagina di incontro e non di scontro”. Tanti sindaci, associazioni e Ong hanno annunciato la loro partecipazione, assicura il sindaco, convinto, pero’, che solo le parole di papa Francesco possano descrivere l’ambizione di Napoli. “Non e’ un caso – ricorda l’ex Pm – che il Papa sia venuto in questa citta’ a parlare di Mediterraneo e abbia definito Napoli un ‘laboratorio speciale’. Quello di Francesco e’ un messaggio molto piu’ potente di tanti politici che governano l’Europa e il mondo”, aggiunge il primo cittadino, ricordando il discorso fatto dal pontefice lo scorso venerdi’, chiudendo un convegno internazionale sul Mediterraneo alla pontificia facolta’ dell’Italia meridionale. “Oggi Napoli e’ una grande capitale che, quindi, non puo’ pensare di essere solo un condominio ma deve occuparsi anche dei problemi del mondo. Il Papa – sottolinea de Magistris – e’ venuto qui a parlare di Mediterraneo dopo la dichiarazione di Abu Dhabi: Napoli puo’ essere la capitale del Mediterraneo e avere, quindi, un ruolo geopolitico importante negli equilibri tra Europa, Sud Europa, Italia, Medio Oriente e Nordafrica. Su questo, metteremo in campo tante iniziative nei mesi prossimi perche’ un’Europa e un Mediterraneo diverso si possono costruire unendo i popoli per difendere il pianeta e non mettendoli gli uni contro gli altri come vuole fare questo governo”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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