Migranti, Crimi: “No a sanatoria irregolari”. Bellanova: “Pronta a dimettermi”.

di Marta Tartarini

È scontro sui migranti e sul provvedimento per la regolarizzazione dei lavoratori stranieri. Il M5s dice ‘no’, il Pd lo accusa di segure l’agenda della Lega e la ministra minaccia le dimissioni.

“Continueremo a fare tutto quello che serve per fare emersione di lavoro nero, che siano italiani o stranieri. Ma se si pensa a una sanatoria modello Maroni, Bossi, Fini e altri noi non ci stiamo”. Lo dice il capo politico del M5s, Vito Crimi, a Radio 24, annunciando che una proposta dal Movimento 5 stelle “che dovrebbe entrare nel decreto maggio è consentire a chi percepisce il reddito di cittadinanza, Naspi e altre forme di andare a svolgere questi lavori senza perdere diritto a quel reddito”.

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BELLANOVA: SU REGOLARIZZAZIONE IN GIOCO MIA PERMANENZA IN GOVERNO

“La questione mi pone di fronte a una riflessione attentissima, per me è motivo anche di permanenza del GovernoNon sono qui a fare tappezzeria“. Così la ministra delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Teresa Bellanova, a Radio anch’io su Radio Uno, risponde a chi le chiede cosa farà se il Governo non approvasse il provvedimento sulla regolarizzazione dei lavoratori stranieri, osteggiato dai M5s.

“Per me- ha spiegato l’esponente di Italia Viva- questa non è una battaglia strumentale, queste persone non votano. In questo Paese tanti guardano al consenso, noi stiamo facendo una battaglia per quelli che non voteranno”.

DELLA VEDOVA: SU LAVORATORI STRANIERI M5S PROSEGUE POLITICA LEGA

“Il Movimento 5 Stelle si schiera contro la regolarizzazione dei migranti che lavorano in agricoltura e dimostra ancora una volta come l’agenda del Conte uno, quello gialloverde, sia ancora quella prevalente per l’esecutivo Conte Bis. Il M5S continua la stessa politica della Lega: ieri con ‘i taxi del mare’ oggi con una ideologica ed irrazionale opposizione alla regolarizzazione dei lavoratori stranieri”. Lo afferma il segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova.

“Invocano il Made in Italy ma poi pur di non regolarizzare i migranti per paura dei sondaggi rischiano di far collassare l’agricoltura Italiana, con i braccianti che non si trovano e la frutta e la verdura che rischiano di marcire nei campi? Chi si oppone a questa misura- sottolinea Della Vedova- è il miglior amico del caporalato che sfrutta i lavoratori stranieri e arricchisce le mafie. La regolarizzazione andrebbe a beneficio delle aziende agricole e delle famiglie italiane per colf e badanti, non toglierebbe posti di lavoro agli italiani ma contribuirebbe a salvarne, portando un po’ di ossigeno alle casse dello stato. La ministra Bellanova- conclude Della Vedova- ha ragione da vendere”.

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MARTINA (PD): REGOLARIZZARE SERVE ALL’ITALIA

“Considero la regolarizzazione del lavoro nell’agricoltura e nel lavoro domestico una scelta necessaria, figlia di una stagione di impegno per la dignità e la sicurezza del lavoro, partita quando abbiamo voluto la legge sul caporalato. La legge sul caporalato, dopo anni di stallo, ha dato un segnale forte. Oggun provvedimento di emersione e regolarizzazione è necessario per le persone e per l’Italia. Sono convinto che i cittadini capiscano l’importanza di far uscire dalla zona nera pericolosa del lavoro illegale migliaia di persone per portarli nella sicurezza, nelle regole, nella legalità. Meloni e Salvini sono un disco rotto. Non dobbiamo seguirli nel terreno ideologico che preferiscono, quello di appiccare fuochi. È un provvedimento di interesse nazionale. Per mantenere migliaia di imprese agricole, dare una mano a filiere fondamentali e a migliaia di famiglie, dobbiamo fare un lavoro di sincerità e trasparenza sulle regole. È una battaglia di civiltà”. Così l’ex ministro delle Politiche agricole e deputato Pd Maurizio Martina, in un intervento su ‘Il Manifesto’.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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