MIGRANTI. CALDEROLI: NOSTRE NAVI DEVONO STARE NELLE NOSTRE ACQUE.

(DIRE) Roma, 23 giu. – “Bene l’annuncio della nostra Guardia Costiera a tutte le imbarcazioni che si trovano in acque libiche di rivolgersi alla Guardia Costiera Libica e di coordinarsi con il centro di comando di Tripoli. Una comunicazione di buon senso, che arriva con alcun anni di ritardo”. Lo afferma il sen. Roberto Calderoli, vice presidente del Senato. “Finalmente sta diventando chiaro- aggiunge Calderoli- che tutte le navi che operano nelle acque libiche devono rivolgersi ai guardacoste libici e che le nostre navi si devono occupare solo di quanto accade nelle nostre acque, senza doversi recare in acque altrui. La nostra Guardia Costiera deve pensare a monitorare quanto succede nelle nostre acque e ad intervenire per chi e’ in difficolta’ nelle nostre acque, senza dover espatriare in continuazione per soccorrere imbarcazioni straniere in acque libiche”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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