MIGRANTI. BINETTI (UDC): A ROMA EMERGENZA PEGGIORE DI TUTTE LE ALTRE.

DA QUELLA IDRICA AL TRAFFICO; DA QUELLA DEI RIFIUTI ALLE BUCHE (DIRE) Roma, 5 ago. – “A Roma le emergenze invece di risolversi sembrano moltiplicarsi, rendendo sempre piu’ ingestibile il tessuto sociale della citta’. Dopo la mancanza dell’acqua, l’eccesso di rifiuti, il traffico caotico e la carenza di mezzi pubblici, il problema immigrati: mancano 786 posti, il 30% di quelli necessari a gestire il sistema accoglienza secondo il sistema SPRAR. Ma il dramma e’ che davanti a questa massiccia disorganizzazione cittadina, alla quale non saranno certo i due nuovi assessori a porre fine, sono le cooperative di mafia Capitale a controllare la situazione. Una denuncia che sembrerebbe scarsamente credibile dopo le recenti condanne ai protagonisti dello scandalo di pochi anni fa, se non fosse Avvenire a rilanciarla oggi sulla base dei dati contenuti nel Dossier In Migrazione. Eppure Roma e’ Capitale dell’accoglienza, in una singolare convergenza di iniziative che vedono Stato e Chiesa fortemente coinvolti nell’accogliere poveri ed immigrati mettendo a loro disposizione spazi e servizi; forme di aiuto istituzionalizzate e un panorama di volontariato difficilmente riscontrabile in altre citta’. ” Lo afferma Paola Binetti, deputata Udc, che continua: “E’ facile per il sindaco di Roma denunciare il malgoverno di chi l’ha preceduta; attivare un turn over di professionisti nella sua giunta, quale non si era mai visto in precedenza. Ma la verita’ e’ che piu’ passano le settimane e peggio e’ amministrata RomaCapitale. Non stiamo parlando ne’ delle buche delle strade ne’ dei buchi del bilancio; stiamo parlando di una citta’ che rende la vita impossibile ai suoi cittadini a cui non e’ in grado di offrire una rete di servizi per lo meno proporzionata alle tasse che pur si pagano in modo esponenziale. La vita e’ resa impossibile anche ai turisti che vengono da tutto il mondo, divisi tra la voglia di vedere il Papa e quella di contemplare il Colosseo, ma messi alle strette dagli scioperi e dalle riunioni sindacali tra addetti ai lavori e centurioni. Oggi scopriamo che la vita a Roma pero’ e’ diventata impossibile soprattutto per gli immigrati: mancano posti per loro, proprio quei posti che il sindaco si era impegnato a creare secondo gli accordi SPRAR: lo 0,1 per 100… Ma questa giunta a Cinque stelle non e’ riuscita a creare i posti necessari sulla base di avvisi pubblici regolari, per cui finira’ col prevalere il sistema delle cooperative Fai da te, con i rischi ben noti a tutti noi!” 

Agenzia DIRE  www.dire.it

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