MIGRANTI. BINETTI: ITALIANI NON SONO RAZZISTI, BOMBARDAMENTO MEDIATICO.

(DIRE) Roma, 31 lug. – “Gli italiani non sono razzisti e tanto meno sono afflitti da una sindrome di violenza razzista. Lo confermano gli infiniti interventi a livello personale ed istituzionale messi in atto a loro favore. Ma da alcuni mesi e’ in atto un bombardamento mediatico che sembra evidenziare i nostri peggiori istinti. E’ una immagine del nostro Paese e degli italiani che va totalmente respinta”. Lo afferma la senatrice Paola Binetti, UDC, che continua: “L’immigrazione va regolata, e’ assolutamente fuori dubbio, ma va regolamentata in modo legale. Gli immigrati, che ne hanno diritto, vanno accolti e vanno rispettati nella loro dignita’; ma a loro volta debbono rispettare l’insieme delle leggi e dei criteri che regolano il nostro Paese e vincolano assolutamente nello stesso modo tutti gli italiani. Il clima di odio e di ostruzionismo che si sta diffondendo in Italia- osserva la centrista- risente sia di politiche in gran parte a carico del precedente governo, per cui abbiamo assistito a flussi immigratori senza una effettiva ed efficace regolamentazione. Ma e’ altrettanto debitrice delle contromisure di sicurezza che fanno leva sulla paura e sull’insopprimibile bisogno di sicurezza che c’e’ in ognuno di noi. E’ un evidente e grave errore di sovra-compensazione. Troppo light prima, troppo strong ora. Abbiamo bisogno di trovare un nuovo punto di equilibrio per gestire un problema complesso in cui vanno presi in considerazione i diritti fondamentali di tutti gli uomini”.

Per Binetti “italiani e migranti, in un clima di dialogo che deve ritrovare nuova fiducia reciproca a partire dalla comune natura umana. Siamo a 70 anni dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, documento sui diritti individuali, firmato a Parigi il 10 dicembre 1948, la cui redazione fu promossa dalle Nazioni Unite perche’ avesse applicazione in tutti gli stati membri. La dichiarazione esordisce dicendo: Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignita’ e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. E’ da qui che dovremmo ripartire tutti evitando le reciproche demonizzazioni: non tutti gli immigranti sono potenziali criminali; non tutti gli italiani sono potenziali razzisti”. La senatrice Udc conclude: “E’ solo facendo leva su questi diritti di reciprocita’ nell’accoglienza e nel rispetto che si puo’ ricostruire un dialogo che guarda a nuove forme di convivenza e di solidarieta’. Ma anche la comunicazione: stampa, Tv, web, social inclusi, deve far emergere un ottimismo realista, che disegni scenari nuovi, con uno sguardo all’Utopia di Tommaso Moro, ma anche e soprattutto all’impegno di realizzare la Pace in terra, senza timori, suggeriva Giovanni XXIII oltre 55 anni fa”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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