MIGRANTI. BELLANOVA: CHIEDE MASCHERINE, PRIMA LICENZIATO POI MASSACRATO BOTTE.

Foto Roberto Monaldo / LaPresse.05-03-2014 Roma.Politica.Camera dei Deputati - Legge elettorale.Nella foto Teresa Bellanova (sottos. Lavoro)..Photo Roberto Monaldo / LaPresse.05-03-2014 Rome (Italy).Chamber of Deputies - Electoral law.In the photo Teresa Bellanova

 Teresa Bellanova

ECCO PERCHE’ BATTAGLIA PER REGOLARIZZAZIONE GIUSTA (DIRE) Roma, 19 mag. – “Un bracciante di origini indiane a Latina e’ stato prima licenziato, perche’ si era permesso di chiedere mascherine e dispositivi di protezione mentre lavorava, e poi massacrato di botte dall’imprenditore che lo sfruttava per la raccolta, perche’ voleva essere pagato”. Lo scrive su facebook la ministra per le Politiche Agricole Teresa Bellanova. “Sono questi- aggiunge- i motivi per cui sono convinta che la battaglia per la regolarizzazione sia stata una battaglia giusta. Perche’ la mascherina mentre si lavora, i guanti, gli strumenti di protezione e prevenzione del virus sono un diritto. La sicurezza e’ un diritto. La salute e’ un diritto. Avere un lavoro con orari e paga dignitosi e’ un diritto. Poter vivere in condizioni di vita umane e’ un diritto. Dove lo Stato non e’ presente, dove si insinua il caporalato, questi semplici diritti sono negati e migliaia di uomini e donne sono costretti a rimanere invisibili. Sono orgogliosa di poter dire che questa volta lo Stato ha scelto di esserci e di restituire a queste persone i loro diritti e la loro dignita'”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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