MIGRANTI. AQUARIUS, MSF: ITALIA HA GIOCATO CON LA VITA DI 630 PERSONE.

KLEIJER: SPESSO LE AUTORITÀ ITALIANE SONO SEMBRATE INSENSIBILI (DIRE) Roma, 17 giu. – “L’Italia ha chiuso i suoi porti e ha giocato con la vita di 630 persone. Nel fine settimana del 9 e 10 giugno, l’Aquarius, gestita da SOS Mediterranee in collaborazione con Msf, ha salvato piu’ di 220 persone e ne ha ricevute altre 400 da navi della Guardia Costiera italiana. Sebbene il salvataggio e il trasferimento delle 630 persone siano stati avviati e coordinati dal Centro di coordinamento del soccorso marittimo italiano (Mrcc), le autorita’ italiane hanno negato l’autorizzazione a sbarcare nel porto sicuro piu’ vicino in Italia, rompendo in questo modo con le prassi e il diritto internazionale. Anche Malta, che aveva il porto sicuro piu’ vicino, ha rifiutato lo sbarco, citando il ruolo e la responsabilita’ del coordinamento italiano”. In una nota Medici Senza Frontiere (Msf) denuncia la chiusura dei porti da parte dell’Italia Alla fine, l’11 giugno, il governo spagnolo e’ intervenuto con l’offerta per la nave Aquarius del porto di Valencia, distante a 1.300 chilometri. MSF ha continuato a sollecitare le autorita’ italiane ad autorizzare lo sbarco nel porto sicuro piu’ vicino, come previsto dal diritto internazionale marittimo. MSF ha anche sollevato gravi preoccupazioni umanitarie e di sicurezza in merito alla navigazione di 630 passeggeri su una nave sovraffollata per altri quattro giorni, senza adeguati rifugi e cibo insufficiente. “Spesso le autorita’ italiane sono sembrate insensibili. Inizialmente avevano suggerito a MSF di trasferire le persone vulnerabili. Tuttavia, quando abbiamo fornito un elenco di quasi 200 persone, tra cui minori non accompagnati, malati e feriti, donne incinte e donne con bambini che viaggiavano da sole, hanno rifiutato. Le autorita’ italiane hanno quindi chiesto di trasferire solo le sette donne incinte, ma non hanno risposto alle preoccupazioni di MSF sulla separazione delle famiglie e sulla necessita’ per i mariti di accompagnare i loro partner in stato di gravidanza” dichiara Karline Kleijer di MSF.

Nonostante le preoccupazioni di MSF sull’impatto medico-umanitario del viaggio fino a Valencia, il 12 giugno le autorita’ italiane hanno dato istruzioni all’Aquarius di trasferire 524 persone su navi italiane e dirigersi con i restanti 106 verso la Spagna. “Le autorita’ italiane hanno vergognosamente chiuso i loro porti a 630 persone che sono state lasciate navigare in mare per calcoli politici”, affermaKarline Kleijer di MSF, “anche se l’Italia ha legittime dimostranze nei confronti di altri governi europei che non hanno accettato la loro parte di rifugiati, cio’ non puo’ essere una giustificazione per questo trattamento degradante”. Le persone salvate “sono ostaggio delle agende politiche europee- denuncia Msf- Gli eventi di questa settimana nel Mediterraneo centrale sottolineano le piu’ ampie dinamiche politiche in Europa. I governi europei non vedono come prioritario il salvataggio di migranti vulnerabili e rifugiati in mare. Hanno serrato i loro confini e chiuso le loro porte. Sostengono attivamente la guardia costiera libica che riporta in Libia le persone soccorse in acque internazionali, dove saranno costrette a subire ulteriori trattamenti inumani e abusivi”. In tutta Europa, “i governi non hanno dato sufficiente sostegno ai paesi in prima linea, come l’Italia e la Grecia, che gestiscono la stragrande maggioranza dei richiedenti asilo e migranti. Non si sono assunti la responsabilita’ sulla ricollocazione dei richiedenti asilo negli Stati U””, conclude Msf.

Agenzia DIRE  www.dire.it

Visite: 49

Potrebbero interessarti anche...