MEMORIA. SFILA MARCIA Silenziosa IN MEMORIA RASTRELLAMENTO EBREI ROMA.

(DIRE) Roma, 12 ott. – Una marcia luminosa e silenziosa dai vicoli di Trastevere fino al Tempio maggiore del ghetto di Roma per ricordare i 1.024 ebrei che il 16 ottobre del 1943 furono rastrellati e deportati dalla Citta’ eterna verso i campi di sterminio. Come ogni anno si e’ tenuta stasera a Roma la Marcia silenziosa organizzata dalla Comunita’ di Sant’Egidio in memoria di quel tragico giorno.
A sfilare, tra decine di candele illumimate, dietro i cartelli con i nomi dei diversi campi di sterminio come Birkenau, Auschwitz o Dacau, sono state diverse centinaia di persone. Tra loro il presidente della Regione Lazio e segretario del Pd, Nicola Zingaretti, il sindaco di Roma, Virginia Raggi, il presidente della Comunita’ di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, quello della Comunita’ ebraica Ruth Dureghello, il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, e il presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi. La marcia e’ stata aperta da alcune decine di bambini che reggevano lo striscione con la scritta “La Pace e’ il futuro”.


“Da tanti anni questa marcia promossa dalla comunita’ di Sant’Egidio- ha detto Zingaretti- ci permette di ricordare il 16 ottobre del 1943 e la deportazione degli ebrei di Roma. È importante per la memoria: dopo quanto e’ avvenuto in Germania questa marcia ci dice quanto bisogna ricordare ma quanto bisogna anche combattere una battaglia culturale e sociale affinche’ non rialzi la testa il volto del razzismo e dell’antisemitismo”.
“Mai piu’- ha detto una commossa Ruth Dureghello dal palco- Ricordiamo e onoriamo la memoria di coloro che furono sterminati allora con una marcia solenne accanto ai nostri amici. Mai piu’, ma quasi 80 anni dopo quel sabato nero ci troviamo davanti a vicende che spaventosamente ricordano quei giorni. Penso a quanto avvenuto in Germania dove un nazista ha attentato di nuovo ad una sinagoga. L’antisemitismo minaccia l’Europa ancora una volta. E per questo la marcia di oggi non solo serve alla memoria ma anche alla solidarieta'”.


Per Impagliazzo “e’ l’amiciza tra comunita’, persone, cittadini e gruppi diversi che rende la citta’ umana. Il razzismo antisemita e’ un veleno che ancora scorre ma noi siamo convinti che dobbiamo svegliarci dal sonno e reagire a tale deriva con una forza pacifica”.
“Oggi siamo nuovamente qui per ricordare una pagina tra le piu’ tristi per Roma e per tutta l’Italia- ha concluso Raggi- L’aggressione antisemita alla Sinagoga della citta’ tedesca ci ricorda oggi che quelle violenze, quel male che nella storia ha provocato milioni di morti, le milioni di vittime innocenti della Shoah, puo’ tornare.

Torna quando ci giriamo dall’altra parte. È nostro dovere ricordare. È dovere delle Istituzioni rimarcare quella linea, che ci separa dall’orrore e dal male. E siamo onorati di camminare spalla a spalla con le associazioni dei partigiani, dei combattenti, dei deportati, che ci indicano la via”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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