MEMORIA. ACLI ROMA: DOVEROSO RICORDARE VITTIME DELLA SHOAH.

(DIRE) Roma, 27 gen. – “In occasione della Giornata della Memoria, le Acli di Roma hanno voluto testimoniare la vicinanza e il sostegno alla Comunita’ ebraica di Roma con la realizzazione di una cartolina speciale per ricordare gli oltre 6 milioni di ebrei vittime della Shoah. Un segno realizzato dai giovani dell’associazione per sottolineare come la memoria non possa avere un termine e che anzi debba rinnovarsi grazie agli sforzi di dialogo e di comunione con le nuove generazioni”. Questo il senso della cartolina che Lidia Borzi’, presidente delle Acli di Roma, ha consegnato alla presidente della Comunita’ ebraica, Ruth Dureghello. “La scelta anonima- spiega Borzi’– di uno dei numeri che veniva tatuato sul braccio dei deportati e’ stata fatta per ricordare che ogni vittima deve essere viva nelle nostra memoria e per sottolineare come quel tatuaggio sia stato un’ulteriore violenza nei confronti di un popolo dalla cultura millenaria che ha contribuito a fare crescere anche la nostra comunita’ cittadina. Il moltiplicarsi- conclude Borzi’– di atti di violenza e intolleranza ci restituisce la grande corresponsabilita’ di conservare, tramandare e attualizzare la memoria di quella drammatica ferita affinche’ ‘il non dimenticare’ si coniughi con ‘l’impedire che accada ancora’. Promuovere l’accoglienza e la cultura dell’incontro deve essere la nuova missione educativa di tutta la comunita’ educante chiamata a contrastare rigurgiti xenofobi e razzisti ma anche valorizzare iniziative di prevenzione per fare in modo che questo nuovo decennio appena iniziato possa segnare un definitivo cambio di passo”. “Ringrazio le Acli di Roma e la presidente Borzi’ per il significativo messaggio che hanno voluto trasmettere nel Giorno della Memoria e per il loro continuo impegno su questo tema. È necessario l’impegno di tutti affinche’ il ricordo della Shoah non svanisca e che rimanga nella Memoria come monito per il futuro”, ha commentato la presidente della Comunita’ ebraica, Ruth Dureghello.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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