Mei News Speciale // Ecco chi è Ivana Cecoli: i suoi progetti, le opere e i workshop.

IL MEI SEGNALA

Ecco chi è Ivana Cecoli: i suoi progetti, le opere e i workshop

Ivana Cecoli (“Premio della critica” al Bianca d’Aponte 2006; Miglior Testo alle Botteghe d’Autore 2007; Premio per impegno sociale nelle canzoni in Musica Controcorrente 2007; premio per merito a Radio Emilia Romagna-Magazzini Sonori 2009,…) ha al suo attivo diverse pubblicazioni musicali, svolge attività concertistica proponendo il suo vasto repertorio cantautorale e collaborando con prestigiosi artisti. 

Artista eclettica, musicista, cantautrice, autrice di saggi, insegnante, logo terapeuta, praticante di yoga e meditazione da molti anni, ha ideato un percorso olistico sul potere della voce come strumento di trasformazione e benessere, “Il Canto Curativo”, che unisce alle tecniche di respirazione e canto il benessere del suono. Il progetto, proposto in varie sedi sul territorio nazionale e internazionale, è confluito in due pubblicazioni, “ Il Canto Curativo”, Om Edizioni, 2018; saggio“La Voce Alchemica e la Forza di Guarigione”, con allegato cd, Om Edizioni 2019

 

Recensioni sugli album
Il mondo sopra un dito, Echoes 2009; Io non so se tu lo sai, San Luca Sound 2017

Ivana Cecoli è una cantastorie moderna dotata di ironia e di una straordinaria voglia di mettersi in discussione, (…) ci disegna un mondo magico, che ricorda un po´ Adriana Partinpim in alcune liriche, talmente delicato e impalpabile che si può reggere con un dito. La voce di Ivana Cecoli ricorda in alcuni momenti quella di Mia Martini e di Gianna Nannini ma l´artista bolognese non ricorre affatto all´imitazione e allo scimmiottamento anzi adopera il suo strumento con un tocco personale. (…)   Francesco Bove, Mescalina

“ .. Parole e note producono una miscela alchemica di visione e ironia..” Alessandra Berardi ( scrittrice ) “.. una Gaber in gonnella “ Anna Di Gennaro ( Cantante lirica) “… il suo strambo miscuglio di folk, ballata d’autore all’italiana, fascinazioni etniche e un briciolo di Vinicio Capossela “ F. Gasparini ( Asapfanzine ) “… un talento… di conio finissimo, con una bacheca già colma di riconoscimenti da parte della critica, i cui brani si fanno apprezzare per allegria fiabesca, intensità autoironica e impegno sociale” ( G. A. Traversi, critico musicale de il Resto del Carlino) 

Io non so se tu lo sai è il secondo lavoro in studio della cantautrice Ivana Cecoli, segue Il Mondo sopra un dito, datato 2009, ed è edito da San Luca Sound. Otto anni separano i due album, anni durante i quali Ivana però non si è staccata dalla musica, o meglio dallo strumento principe da lei utilizzato: la voce, dedicandosi allo studio dei suoi poteri e delle sue proprietà. Una vera e propria ricerca dell’artista sulle virtù del mezzo vocale e sul ruolo che esso gioca nei percorsi di trasformazione personale e lavoro su se stessi (…). E’ chiara fin dalla prima canzone dell’album un’attenzione particolare all’utilizzo della voce, la sua centralità, (…) che valorizza il suono delle parole all’interno del brano, facendocelo percepire quasi fosse un racconto. (…) Degna di menzione è anche la traccia  interpretata con la poliedrica e frizzante Susy Blady: pezzo originale con una fisarmonica talvolta straniante che, insieme all’interpretazione, piu’ parlata che cantata, lo rende teatrale, differente e capace di accendere l’ascoltatore. (Tatiana Granata, Ondalternativa)

Io non so se tu lo sai”: la raffinata musica d’autore di Ivana Cecoli, Manuele Fofi

Oggi abbiamo il piacere di parlarvi di una gradevolissima artista: Ivana Cecoli. Un’artista nel vero senso della parola, di quelle che ricercano emozioni e le traspongono in note e sfumature melodiche, di quelle che sanno di come esse siano raggiungibili non solo tramite il talento, ma anche attraverso lo studio della musica.

(…)Parlando del genere trattato da Ivana Cecoli e della sua musicalità, dobbiamo dire innanzitutto che grande importanza la assume la sua particolare e deliziosa voce, che ricorda quelle della grande scuola canora femminile di qualche decennio addietro; una voce che sa essere, a seconda delle situazioni, delicata o graffiante e che cela sempre, dietro le sue parole, una grande passionalità. Queste doti canore vengono inserite all’interno di un contesto cantautorale mutevole, in cui la musica d’autore spazia incantevolmente verso il folk, verso il jazz, a tratti addirittura verso la musica classica.

“Io non so se tu lo sai”, la sua ultima produzione discografica, si è infatti presentato alle nostre orecchie con tutte queste belle caratteristiche, colpendoci non solo per le qualità vocali di Ivana, ma anche per le bellissime melodie presenti nelle tracce. Nove inediti in cui, ad esempio, pianoforte, violino o sezioni orchestrali strutturano in maniera egregia le classiche ballate tutte italiane, quelle ricche di emozioni e sentimenti, tra cui su tutte ci sentiamo di citare Goccia d’acqua.

All’interno di “Io non so se tu lo sai” non mancano nemmeno delle tracce più vivaci, nelle quali l’interesse si focalizza sull’intreccio di suoni che viene prodotto dalla strumentazione, un intreccio corposo ma sempre elegante, come ad esempio viene mostrato in Che ninna che nanna (…) e noi non possiamo fare altro che collocare il suo lavoro discografico tra quelli più interessanti e piacevoli che ci è capitato di ascoltare e commentare.

 

  PROGETTI

 

CONCERTI

  1. Ivana Band

Ivana Cecoli, Maria Giulia Mapelli, Davide Fasulo, 

Guido Sodo, Paolo Caruso                                       

 

Ivana Cecoli: voce, chitarra

Maria Giulia Mapelli: voce

Davide Fasulo: tastiera, violoncello, fisarmonica

Guido Sodo: chitarra, mandolino

Paolo Caruso: percussioni

 

Canzoni attorno ai grandi temi dell’esistenza, i suoi misteri e le sue meraviglie, tematiche sociali e attuali,, sempre con uno stile un po’ surreale, teatrale  ed ironico. Ivana è una cantastorie la cui musica è fatta di atmosfere magiche, ma al tempo stesso affronta motivi profondi, per  tracciare quadri fatti di musica e parole. Il contesto cantautorale è mutevole, la musica spazia notevolmente verso il folk, etnico, verso il jazz e a tratti addirittura verso la musica classica, sempre ricco di suggestive e accattivanti melodie, impreziosite dalla collaborazione dei musicisti d’eccezione che la accompagnano. 

 

CONCERTO-MEDITAZIONE: 

LA VOCE ALCHEMICA

con Ivana Cecoli, Elisa Casotto, Davide Fasulo, Sol Izkovich , Maria Giulia Mapelli: voci, violoncello, fisarmonica, ukulele, liuto saz, darbuka, didgeriddo, percussioni, campana tibetana,.…

 

I brani saranno preceduti da brevi spiegazioni per meglio coglierne la valenza, nell’invito a una meditazione comune, con momenti di coinvolgimento corale del pubblico.

 Saranno presentati in successione i brani del CD allegato a “La Voce Alchemica e La Forza di Guarigione”, nove tracce,  appositamente composte per il rilassamento, il benessere e l’ispirazione spirituale, in un’ottica di Religione Universale, ognuno con una sua valenza specifica.

1) Suryay. Mantra al sole per illuminare la nostra mente e la nostra meditazione.

2) Shri Shakti, Mother Earth. Per l’abbondanza spirituale e materiale, la fertilità, il raccolto.

3) Era. Per il parto, l’allattamento e la protezione dei primi anni del nascituro.

4) Eya. Viaggio sciamanico per il risveglio.

5) At Ala Tis Kyo. Un messaggio dagli atlantidei.

6) Aleph Beit. L’alfabeto della Cabalà e la creazione.

7) Mem, Acque di vita. Per rigenerare il nostro corpo d’acqua.

8) Abun D.Ba Smaja. Padre Nostro in aramaico.

9) We all Women. Il Cerchio delle Donne.

I suoni proposti nell’album sono stati scelti per l’energia e la musicalità che essi trasportano, nel desiderio di convogliare le conoscenze, i sogni, i simboli, le rivelazioni provenienti da popoli e paesi diversi, idealmente uniti dal desiderio di onorare ed esperire tutto ciò che è sacro. Attingono da più culture sottolineando che l’afflato alla medesima ricerca, da sempre, accomuna tutti noi esseri umani.

Il codice di espressione e di comunicazione prescelto è più vicino al suono puro piuttosto che alle parole, traendo ispirazione dalle radici delle nostre lingue, creando un tessuto melodico ed armonico maggiormente in grado di dialogare con l’inconscio e di attraversare la storia: suoni mistici e di guarigione, lingue sconosciute o sepolte, alfabeti antichi, e tante emozioni.

Bija Mantra, le sillabe mistiche e curative, la trama musicale, faranno da contorno al succedersi delle Deità, chiamate da tutte le tradizioni per vegliare benevoli sulle nostre vite, sui nostri sogni, sulla nostra evoluzione, sul nostro benessere.

OPERE E WORKSHOP

Il canto Curativo, Om Edizioni 2018

La voce alchemica e la forza di guarigione, Om Edizioni 2020, con cd allegato, Om Recording

Officina: 

Il Canto Curativo, presentazione delle opere e seminari in tutta Italia

Formazione e Master in Canto Curativo presso l’Accademia Olistica Eterea, Prato

 Voce e Chakra (corsi online e workshop)

La voce della Maestra. Come non perdere la voce insegnando

 video-conferenza: IL Canto Curativo al MEI

https://www.youtube.com/watch?v

“Il Canto Curativo” (OM Edizioni, 2018) , manuale teorico e pratico; è uscito in ristampa  con la Prefazione del Prof. Franco Fussi (Responsabile scientifico del corso di Alta Formazione in Vocologia Artistica dell’Università di Bologna,  Docente al Corso di Laurea di Logopedia dell’Università degli Studi di Bologna, …Consulente Foniatra presso il Teatro Comunale di Bologna, l’Accademia d’Arte Lirica di Osimo, il Rossini Opera Festival e la Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino. Collabora con prestigiosi artisti, fra i suoi pazienti Luciano   Pavarotti,  Andrea Boccelli, Laura Pausini, Gianna Nannini .…

E’ un percorso olistico a 360° attorno alla voce e al canto, che unisce alle tecniche di emissione respiratoria e vocale il beneficio del suono, nell’accordo di tutte le parti, fisiche, emozionali e spirituali, per risuonare al meglio. Una ricerca attorno al potere della materia-voce, che parla in termini di vibrazioni, porta con sé il riverbero del cosmo, ha la possibilità di interagire con  quella massa di informazioni che regolano corpo e psiche. 

Il nostro corpo è una grande cavità che si nutre di energia. La voce attraverso le frequenze, i suoi colori, la sua risonanza, è cibo per le nostre cellule, per i nostri organi. Nutre cura 

Noi vibriamo in continuazione. Quando le nostre cellule si muovono “in fase”, come in una coreografia, è benessere; al contrario il loro oscillare disordinato e caotico, fuori tono, si traduce in malessere, malattia. Lo sapevano bene i popoli antichi, che credevano nel potere della parola e nella sua arte, l’arte della guarigione. 

Quali energie veicolano i suoni mistici e curativi ereditati dai nostri antenati, perché sono simili se non uguali in tanti paesi e tradizioni diverse?  Quale emissione respiratoria e vocale implicano? Quali energie veicolano? 

Ringraziamo per le formule sacre, le preghiere, i suoni-seme che ci sono arrivati tramandati nei millenni dai nostri predecessori. Potremmo a ragione definirli Patrimonio Sonoro dell’umanità.

La ricerca  si avvale del contributo delle neuroscienze,  in un’ottica di medicina integrata.  Unisce la sapienza degli antichi alle scoperte delle nuove scienze e delle più avanzate tecniche di emissione vocale e di canto, che ultimamente, grazie a nuovi strumenti d’indagine, hanno avuto interessanti sviluppi. 

I suoni scelti e le proposte nascono dall’esperienza de Il Canto Curativo, un percorso ideato da Ivana Cecoli al fine di unire gli effetti della respirazione ed emissione vocale a quelli energetici, cioè vibrazionali  Attinge dal patrimonio di suoni mistici e curativi tramandati dai nostri antenati, in tutte le tradizioni del mondo: mantra, suoni di guarigione, toning, lingue sacre, agglomerati di fonemi simbolici, da cui derivano gli antichi alfabeti. 

 

In questa opera l’intenzione è quella di evocare la trilogia degli antichi, Arte, Spiritualità e Scienza. 

  1. Il nostro corpo vibrante, strumento musicale plasmabile, complesso e migliorabile all’infinito, è un mezzo efficace per evocare, chiamare, attivare energie cosmiche, e risuonare con l’assoluto. La voce è il cordone ombelicale, il filo teso tra la terra e il cielo, e in questo risiede il suo potere e la sua arte, l’ arte della guarigione. Nell’aspetto materiale, frequenziale, si gioca il potere della parola in termini di energia. Il suono si trasmette e sortisce una reazione in ogni organo, in ogni cellula, in ogni atomo. Le lingue nascono inizialmente come aggregati di suoni, in virtù di uno stretto legame con le cose, le azioni, la varietà delle esperienze, la visione religiosa. Il significato delle nostre parole affonda nei suoni di queste radici, ma quali energie, quali forze cosmiche sono veicolate dalle immagini acustiche delle parole? Nella musicalità del nostro linguaggio si manifesta la trama primordiale del tessuto sonoro espresso e condiviso dai popoli agli albori della civiltà. Il potere dei mantra, delle formule sacre, delle preghiere, dei suoni mistici e curativi sciamanici presenti in ogni tradizione trova una sorprendente conferma dalle attuali ricerche, che ci fanno avvicinare sempre più, con l’uso di sofisticati mezzi di rilevazione, a quella realtà invisibile, vibrante, risonante, che sta alla base della nostra vita.

 

  1. IL CD
  2. registrato a 432 HZ, Testi e Musiche di Ivana Cecoli
  3. Direzione Artistica e Arrangiamento di Ivana Cecoli e Davide Fasulo
  4. strumenti e voci:  Ivana Cecoli, Maria Giulia Mapelli, Elisa Casotto,  Sol Izkovich, Santosh Gande, Davide Fasulo, Om Recording
  5. https://open.spotify.com/album/2hjDddwPH9gHARA0hUuty0
  6. https://www.youtube.com/watch?v=lniYO3BeR18&list=PLzh7JX3wDPfIbYMEUOb1ZS6HfHMC3Q7Ay

 

https://www.facebook.com/ivanacecoli.official

https://www.facebook.com/ilcantocurativo

www.ivanacecoli.it

info@ivanacecoli.it

info@ilcantocurativo.it 

Ad anticipare il più importante festival della musica indipendente italiana, sarà la prima edizione dello STREAMING FESTIVAL del PIVI, che si svolgerà oggi, venerdì 28 e domenica 29 agosto, dalle ore 21.00, in diretta streaming sulla pagina Facebook, il canale Instagram e il canale YouTube del MEI. Tre serate introdotte dal giornalista Fabrizio Galassi, in cui saranno messi in onda i 45 video finalisti del Premio PIVI per il miglior videoclip indipendente italiano, intervallati da commenti, aneddoti e curiosità degli artisti e dei registi in gara.

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